9 settembre 2013

Flemmatica indolenza

La fretta può essere odiosa, ma trovo la flemma altrettanto detestabile. Non sopporto chi impiega troppo tempo per fare tutto: ripartire ad un semaforo, scegliere un barattolo di pelati o a pagare una bolletta. Lo so, forse sono un'impaziente. Forse non vivo con la calma che serve, però quella lentezza, che ha l'aspetto e l'essenza dell'indolenza, mi fa andare su tutte le furie. Sono abituata, per educazione e per obbligo, a fare presto e bene. Perché il tempo brucia, il tempo azzanna e non ne viene mai lasciato in regalo. Per questo chi lo perde o lo lascia precipitare senza slanci mi avvelena.

[foto by Yasny-chan]

28 commenti:

  1. A me invece piacerebbe farmi meno fretta, che con l'esperienza ho capito che nel mio caso presto e bene sono come nel noto proverbio.

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    1. Con il tempo si impara a fare presto e bene. Almeno per me è andata così!

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  2. Tu la chiami flemmaio invece la chiamo incapacità di reazione immediata. Hai citato non a caso le ripartenze ai semafori. Io do fuori da matti qundo vedo cretini, socialmente bigotti, che al semaforo mettono la marci in folle e guardano avanti come deficienti: scatta il verde (tieni presente che in Germania scala dal rosso al giallo prima di il verde, dandoti quindi la posibilità di prepararti), scatta il verde dicevo e loro sono lì che ancora non hanno capito che devono per prima cosa reinserire la prima.
    Odio la flemma, odio l'incapacità di decidere subito nel bene o nel male, fregandomene del fatto di poter anche prendere una decisione sbagliata, ma almeno immediata e non sbagliare dopo aver meditato molto tempo a scapito di tutti.
    C'è chi dice che a far di corsa ci si avvicina più in fretta al giorno della morte. Cavolate! Quello arriva anche per i flemmatici, grazie a dio forse trroppo lentamente...

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    1. Sapevo già che i tizi che al semaforo non ripartono subito ti fanno saltare i nervi: lo hai scritto forse più d'una volta in precedenti commenti.
      In questo siamo d'accordo!

      Anche a me danno fastidio le persone che impiegano interi minuti (o più) per fare una banalissima scelta. Credo sia questione di indole e di attitudini. Io sono costretta a fare continuamente "selezione". Nel lavoro, ad esempio, devo decidere ogni istante cosa e come fare. E non ho tempo da perdere perché c'è chi mi chiede conto di ciò che faccio e non vuole stare a sentire storie di indecisioni o dubbi.

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    2. Adoro le attività decisionali, quelle in cui dalla rapidità della decisione di uno, che si assume la responsabilità, dipende il lavoro -fatto bene o male- degli altri.
      Siamo al volante di una fuoriserie e dobbiamo pigiare il piede del gas velocemente e a fondo. La vita odierna è una fuoriserie, Euri, chiarisco immediatamente, non voglio essere enigmatico ad oltranza e lasciarti nel dubbio. È già accaduto.

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    3. Non so perché ma ho sempre avuto lavori nei quali dovevo (e devo) decidere in fretta e bene. Poi qualcuno può chiedermi il perché e devo avere delle ottime ragioni.

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    4. Ma qual'è il tuo lavoro? Mi incuriosisce.

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    5. Se dovesse capitare da queste parti il noto Anonimo ti farebbe a pezzi per quel "qual'è".
      Chiedi umilmente perdono!

      Mai scrivere "qual è" con l'apostrofo. E' un errore mastodontico. E da te non lo accetto, mi spiace.

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    6. Chiedo umilmente perdono e non cercherò l'escamotage del refuso: ho sbagliato ed imparo alla mia età con piacere da chi non mi impone un dictat, ma con eleganza me lo fa notare. Grazie M.
      E adesso: qual è il tuo lavoro?

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    7. Ovviamente ti risponderò in privato.

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    8. Ovviamente ti ringrazio in anticipo.

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  3. Cara Mia, neanch'io sopporto i flemmatici, generatori di intralci ovunque, capisco e se occorre aiuto, gli anziani, ma per tutti gli altri, io solitamente gentile, mostro chiaramente la mia insofferenza.Se ci fai caso i flemmatici sono anche molto egocentrici, ed egoisti.buona serata brunella

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    1. Buona sera Brunella.
      In effetti la flemma di molti diventa un fastidio per tanti altri. Il fatto è che i flemmatici (indolenti) non sembrano neppure farci caso.
      Non so se siano egocentrici o egoisti, so che sono irritanti. Almeno per me.

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  4. la lentezza non mi annoia e nemmeno mi irrita, se mi accorgo che serve per far bene le cose, qualsiasi cosa.

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    1. Fare le cose con la lentezza della concentrazione e della cura è una cosa, farle con l'indolenza di chi non sa decidersi o non vuole decidersi è semplicemente irritante.

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  5. Per quanto riguarda i semafori o qualsiasi altra cosa che costringa le persone ad una lentezza non voluta sono perfettamente d'accordo con te. Perché è, prima di tutto, indifferenza e mancanza di rispetto per gli altri. La lentezza è splendida solo in certi luoghi e in certe situazioni e solo a patto che tu non la imponga a nessuno contro la sua volontà.

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    1. Come ho scritto qualche commento prima, credo che i lenti e gli indolenti non si rendano conto di poter dar fastidio agli altri.
      Sono d'accordo con te: la lentezza è perfetta solo in certi luoghi, in certe situazioni e non imposta.

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  6. Arghh... i lenti. Mi rallentano. Frenano i miei slanci, vanificano il mio ottimizzare. Rallentano il mio cervello. Ad un certo punto o rallento anche io o sono costretta ad una solitudine a cui non so dare nome, ma in cui molto spesso mi ci rifugio.

    Hanabeldirà

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    1. Sbaglio o leggo un pizzico d'ironia nel tuo commento?

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    2. Ironia?? No. è la verità. Nella mia vita ci sono i lenti. Quelli con cui ho a che fare nel breve periodo mi fanno imprecare il dio della flemma. Quelli con cui invece ho a che fare nel medio-lungo periodo, o li accetto, o li accetto.

      hanabeldirà

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    3. Ah, ecco.
      Mi sembravi ironica, prima.

      Coi lenti ci faccio i conti tutti i giorni. Un po' come fanno tutti, temo.

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    4. e viceversa. Loro fanno i conti con gli efficienti, mi sa.
      Fatto sta che per i fatti loro, molto spesso quello che dovrei lasciar fare - lo faccio da sola,ho paura che non rientrino nei tempi.
      ciauz
      hanabeldirà

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    5. Mi sa che loro degli efficienti neppure si accorgono.

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  7. con amiche e colleghe siamo arrivate alla conclusione che i nostri mariti sono tutti, nessuno escluso, troooooppo leeeeenti.

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    1. Illuminante!

      Sì, i nostri mariti (non sono sposata, ma ho un compagno) sono di una lentezza e...s...a...s...p...e...r...a...n...t...e

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  8. Viva i mariti lenti! Conosco troppe donne che si lamentano della "precocità" dei loro mariti. :-)

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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