11 settembre 2013

Fatta di parole

Vivo di parole. E non è un eccesso. Le parole mi fanno esistere, si inchiodano dentro o mi rotolano velocemente addosso. Le maneggio, le strizzo e le rincorro. Anche quando so che non basta o non serve. Le seleziono e le nascondo. Le aspetto con la curiosità bambina di chi non si stanca di nuove sorprese. Le amo perché sono come perle di fiume: diverse, increspate ed infinite. Le congelo per mantenerle in serbo. A volte le invidio e a volte mi fanno rabbia. Le parole sono senso ed assenza. Ricordano e dimenticano. Fibrillano di riflessi cangianti e mi rendono fiera. Sono fatta di parole proprio come sono fatta di carne.

[foto by ixchell]

20 commenti:

  1. Stai parlando di me?
    Di me che trascuro il privato, tenendomelo in fondo come il dolce, per venire a scoprire parole nuove da ricordare nel pubblico; di me che "vivo di parole", oltre che di segni gestuali, che parole ricerco in ogni piega del giorno, in ogni ombra della notte; di me che "le seleziono e le nascondo", che "le congelo per mantenerle in serbo".
    Queste similitudini assolute mi riscaldano e mi rasserenano insieme: vuol dire che non sono io il solo a cercare e a trovare di continuo qualcosa nel vuoto del tempo che vivo.

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    1. No, non sei solo.
      Anzi, per quel poco che so, mi sa che siamo più di quanto immagini.

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    2. Poco fa seguivo il filo di un mio ragionamento, uno dei tanti che sviluppo da solo senza nemmeno accorgermi che bofonchio qua e là cose per i più incomprensibili. E mi dicevo: penseranno che sono matto e che do vita ai fantasmi, insomma qualcuno di costoro che mi vedono e tacciono per pietà cristiana starà pensando "guarda a che punto ci ha ridotto l'euro".

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    3. Anche se le parole per me sono tutto, o almeno tanto, non sono ancora arrivata al punto di parlare da sola.
      Non per il momento!

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    4. Io parlo con i miei alter ego, che non mi danno mai ragione.

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    5. Ci mancherebbe pure che lo facessero!

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  2. ...E tu le parole sai suonare.

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    1. Dici?
      In verità non so suonare un bel niente.
      Mi piacerebbe imparare, ma ho bisogno di un maestro paziente.

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  3. Le parole di carne esistono e tu mostri di conoscerle davvero.
    E qui mi ci vorrebbe una "faccina" d'intesa, un emoticon che non esiste nella banalità del mondo delle faccine.
    Perciò ti saluto con un lieve
    ciao

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    1. "Parole che dico di carne". Si intitolava così un mio post di qualche tempo fa. E un po' si lega a questo.

      Ti ringrazio per aver evitato la faccina. Le emoticons non mi piacciono per niente.

      Ciao TeZ!

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  4. La prossima volta però vorrei leggere di quella parte carnale lì.

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    1. E ti pareva...
      Di quella parte lì, come sai da anni, non scrivo mai.

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    2. Sì, ma la mia fede non tramonta.

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  5. Non è bello vivere di sole parole, né di sola carne.
    Solo le parole incarnate sono vive, quelle che nascono da una mente che ha un vero rapporto d'amore col corpo e con lo spirito.
    Solo queste riescono ad entrarci dentro e da lì aiutarci ad affrontare le trasformazioni che la vita ci richiede.

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    1. Per quanto mi riguarda le parole sono parte della mia carne. Le vivo, le sento, le divoro, le espello da me come materia viva.
      Non so fare diversamente.

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  6. Scrissi qualche decennio fa questi versacci partendo da un verso di Montale: Non ho che queste parole...
    ***
    Non ho che queste parole
    con cui a tratti mi trastullo.
    Ad esse non credo e in me
    esse non credono; questo sappiamo
    e perciò siamp diventati buoni amici.
    Sanno che non le amo,
    né come padre, né come amante;
    so che potrebbero tradirmi
    e spesso l'han fatto, più o meno.
    La sera mi sorridono
    e il mattino si mostrano cadavere;
    ma io non le seppellisco.
    - Sia fatta la loro volontà - mi dico
    e penso tra le lacrime
    alle parole che vorrei e che non ho.
    ***
    Tuttavia gioco volentieri con le parole cercando di rispettare tutte le regole da esse imposte.
    Bellissimo post!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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