14 luglio 2013

Gli idioti di Pamplona

Partiamo dal presupposto che tutto quello che prevede l'uso e l'abuso di un qualsiasi animale mi irrita profondamente. E con uso ed abuso intendo anche quelle attività che dilettano l'uomo ma ridicolizzano e sfruttano l'animale. L'Encierro di Pamplona non è che una delle forme più barbare e stupide. Ovviamente sono sempre stata dalla parte del toro, come cantava qualcuno, e continuerò ad esserlo. E di certo di quella massa di idioti pronti a farsi incornare poco me ne cale. Ora nessuno tiri fuori l'arte di Hemingway perché quella è un'altra cosa e con questo sanguinolento orrore non ha nulla a che fare.

[foto by MartaEmi]

14 commenti:

  1. Col toro e per il toro tutta la vita,
    Vorrei essere toro col cervello da uomo per far vedere i sorci verdi a quell'esercito di figli de puta che mi assalirebbero in un arena davanti a un pubblico delirante e assetato di sangue.
    Pamplona è una vigliaccata. Pensa a quelle povere bestie, tenute al buio per due giorni e poi scaraventate al sole infuocato che le acceca, in mezzo a una folla urlante, loro che l'uomo lo hanno visto da lontano pochissime volte, impazziscono di paura e corrono disperate
    sempre in avanti, cadendo sull'asfalto. Sai il male che fa a un bestione di ottocento chili andare sull'asfalto?
    Hemingway è stato l'idolo della mia gioventù, ma non per Fiesta; piuttosto per Il vecchio e il mare, per i 49 racconti, e per quell'intermezzo dove appunto narra la morte del torero che aveva paura, cui l'amico del cuore voleva tagliare il codino. Pezzo sublime.

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    1. A me sembra che alle bestie non ci pensi proprio nessuno, a Pamplona. Figuriamoci!
      Tolto questo orrore (che loro chiamano tradizione) che cosa resta?

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    2. Non voglio procurarti orrore, ma hai mai visto ammazzare un vitello di due mesi? Pesa un po' meno di un quintale, viene spinto nel mattatoio perché l'istinto lo terrorizza, un operaio gli passa un cappio intorno a una caviglia posteriore e altri due tirano con violenza la corda con un argano. La povera bestia viene violentemente innalzata con la testa a un metro da terra, spesso battendoci il muso. Allora il macellaio la afferra per uno dei corni e velocissimo con un coltello affilatissimo...gli stacca la testa.
      Tutto questo perché deve uscire tutto il sangue in breve tempo e la carne rimanga "bianca".
      D'accordo dura poco e soffre pochissimo dolore per il taglio, ma pensa agli ultimi istanti di quell'animale, che è come un piccolo bambino.
      Il toro nell'arena è torturato per oltre mezzora in una maniera barbara e incivile.

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    3. E' questo uno dei motivi per cui non mangio carne.

      Il toro, però, a differenza del vitello di cui parli, viene seviziato solo per divertire gli uomini.

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  2. Correre a perdifiato per le strade di Pamplona inseguiti da una mandria di tori, con la più che concreta possibilità di venire travolti e incornati e con in più la consapevolezza che nel caso ti vada male avrai non la solidarietà ma piuttosto il sarcasmo e le risa degli altri umani: ecco, la quantità di masochismo di cui si dispone per SCEGLIERE tutto questo ha dell'incredibile.

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    1. Eppure je hai visto quanti idioti si lasciano incornare o calpestare dai tori ogni anni nelle strade di Pamplona?!

      Non è masochismo. Ribadisco: è idiozia allo stato puro.

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  3. non ho commenti da fare, solo un aggettivo mi viene, aberrante.

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    1. Pianga se stesso?
      E i tori chi li piange?

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  5. Non confonderei l'uso con l'abuso. Un bue che tira(va) l'aratro e che per la sua fatica veniva accudito e ben foraggiato lo vedi male?

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    1. Sinceramente non mi piace neppure l'idea che un animale lavori per comodità umana. Né che venga usato per far fare sport agli umani. Né che si utilizzi per fare spettacolo.

      Arare i campi con un bue una volta era necessario. Oggi non lo è più.

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  6. In sostanza, l'arte della corrida consiste nel trasformare in venti minuti un bell' animale in una polpetta sanguinante davanti a un pubblico euforico.
    ***
    Ammetto che la corrida è un'arte se in cambio mi si concede che il cannibalismo è gastronomia.

    Manuel Vicent

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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