9 maggio 2013

Senz'acqua

Apro il rubinetto e lui, sono sincera, ci prova pure. Tossisce e sputacchia ma si limita a gorgogliare a vuoto. Nulla. Non esce neppure una goccia. Anche stamattina dovrò lavarmi con l'acqua che, in realtà, ho comprato per bere. Tecnicamente si chiama "interruzione di pubblico servizio" e non è tanto rara, a quanto pare. Ovviamente nessuno ha avvisato nessuno. Gli operatori non rilasciano spiegazioni e rovesciano le responsabilità addosso a qualcun altro. E mentre chi dovrebbe rispondere tace, io e gli altri condomini viviamo senz'acqua, un bene essenziale di cui sto facendo (quasi) a meno.

[foto by Kleemass]

4 commenti:

  1. Ogni volta che leggo queste legittime ma inascoltate lamentele mi compiaccio egoisticamente di stare in questa terra straniera, dove certe brutture non avvengono mai, nel senso che un guasto viene immediatamente riparato nel più breve tempo possibile, e dopo ti arrivano per iscritto le scuse dell'amministrazione.
    Sono le uniche volte in cui non desidererei essere in Italia. Per il resto non me ne staccherei mai, anche dai beati casini che fanno tanto made in Italy.

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    1. Questi sono proprio i normali casini del nostro Paese. Gestori inaffidabili, mancata informazione e... tutto nella norma. Disagi per i quali, ovviamente, nessuno chiederà scusa. Ma scherziamo?!

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  2. A noi almeno ci avvertono. Noi, qui, nell'unico sfigatissimo paesino del'Emilia con regolari problemi all'acquedotto. Ormai sono un esperto in "riempimento pentole d'acqua la sera prima".

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    1. A me non hanno permesso nemmeno quello, altrimenti l'avrei fatto. Qui non avvisa nessuno e ti lasciano senz'acqua per un paio di giorni.

      P.S. Ora è tornata, ma è stata un'esperienza odiosa.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.