19 aprile 2013

Tipo medio meccanicamente fisso

L'Italia vive a vari livelli economici, culturali, storici. Questa varietà di livelli si rifrange negli individui, facendone dei casi sempre in po' impalpabili, sfuggenti, difficilmente definibili. D'altra parte ciò non li preserva dallo standard, dal conformismo, la standardizzazione si supera soltanto con la coscienza critica, con un alto, sviluppato, adulto, senso civile: e questo purtroppo non è il caso degli italiani, che sono dunque da una parte instabili, misteriosi, irrazionali - tendenti a sfuggire alle definizioni della media - d'altra parte sono elementarmente parificati e codificati, tendenti a rientrare sempre in un tipo medio meccanicamente fisso.

Pier Paolo Pasolini

[foto by Kleemass]

4 commenti:


  1. Pasolini è spesso ancipite, ossimorico. Mi sembra che anche lo scritto che proponi riveli questa sua dinamica. Con un “tipo medio meccanicamente fisso” tu sintetizzi bene, nel titolo, questa sua concezione magmatica. Credo che l’intera civiltà occidentale, non solo quella italiana, miri a questo, deteriore, esemplare umano.

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    1. Siamo duplici, bifronti, magmatici. Ed è spesso un problema. Non esiste costanza, non c'è coerenza, impossibile che cambi.

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  2. Ma perchè mai dovrebbe essere diverso? Il fatto che Pasolini descriva così bene e "in anticipo sui tempi" la situazione indica anche la sua inelettablità.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.