29 aprile 2013

Prevalente cretino contemporaneo

E' stato grazie al progresso che il contenibile "stolto" dell'antichità si è tramutato nel prevalente cretino contemporaneo, personaggio a mortalità bassissima la cui forza è dunque in primo luogo brutalmente numerica; ma una società ch'egli si compiace di chiamare "molto complessa" gli ha aperto infiniti interstizi, crepe, fessure orizzontali e verticali, a destra come a sinistra, gli ha procurato innumerevoli poltrone, sedie, sgabelli, telefoni, gli ha messo a disposizioni clamorose tribune, inaudite moltitudini di seguaci e molto denaro. Gli ha insomma moltiplicato prodigiosamente le occasioni per agire, intervenire, parlare, esprimersi, manifestarsi, in un parola (a lui cara) per "realizzarsi". Sconfiggerlo è ovviamente impossibile. Odiarlo è inutile.

Fruttero e Lucentini, La prevalenza del cretino

[disegno by fetorpse]

16 commenti:

  1. fosse 'uno', ma paiono così tanti che mi chiedo se il/la cretino/a sono io!

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    1. Il dramma è che il cretino è sempre un altro. A volte servirebbe riflettere anche su se stessi e farsi venire qualche dubbio. Proprio come fai anche tu!

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  2. Mio padre mi ripeteva ad ogni fesseria che facevo, cioè almeno una volta al giorno, una frasetta carina: "la madre dei cretini è sempre incinta".
    Ho scoperto che non si trattava solamente di mia madre, ma tante tantissime altre madri col pancione eterno.
    Inutile prendersela, ne nasceranno sempre a josa, c'è solo da scegliere: il cretino alto, il cretino basso, il cretino grasso, il cretino magro, il cretino di destra, il cretino di sinistra, il cretino ambidestro.

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    1. Quella madre lì, in effetti, partorisce in continuazione. Come scrivono Fruttero e Lucentini: "personaggio a mortalità bassissima la cui forza è dunque in primo luogo brutalmente numerica".

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  3. Cavolo, anche a me è capitato di dire che la società è molto complessa. Sedie sgabelli e soprattutto denaro però, zero. Cretino e mazziato.

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  4. Oh je_est! Che bella sorpresa, quanto tempo...
    Anche io dico spesso che la società è molto complessa. Forse perché sono una cretina. E, ora che mi ci fai pensare, nemmeno per me vale la regola delle "poltrone, sedie, sgabelli, telefoni"... mazziata come te!
    Non è esaltante, lo ammetto.

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    1. Mia carissima, anche se non commento, da te ci passo sempre. Lo sai bene che a me prende parecchio pigra, a volte. Ti abbraccio, Euri!

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    2. Sono felice che tu venga a trovarmi sul blog anche se non ti vedo/leggo.
      Ti abbraccio anche io. Forte!

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  5. Letto. Preferirei leggere parole soltanto tue anche perchè queste non mi sembrano il massimo per linearità e fruibilità. Potrebbero dar luogo ad un grave equivoco: quello secondo il quale è preferibile meno comunicazione tout court per evitare una comunicazione sciocca e fallace. La blogosfera sparirebbe e tu assieme ad essa.

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    1. Sto leggendo il saggio di Gianfranco Marrone: "Stupidità".
      Questo brano è estrapolato da una sorta di introduzione al libro. Mi è piaciuto molto e ho voluto condividerlo con le persone che vengono sul mio blog. A me sembra più che lineare e decisamente fruibile.
      Secondo me ti preoccupi troppo del destino della blogosfera. Sparirà, non sparirà... a me non interessa. Ora sono qui, scrivo e mi piace. Dopo: si vedrà.

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  6. Il primo commento (quello di teti) e la tua risposta mi corrispondono in pieno! Poi mi è venuto in mente un pensiero che avevo da giovane: basta un solo cretino a difendere il castello degli imbecilli, perché è così impermeabile al dubbio e a qualsivoglia novità del pensiero da non permettere mai a un'idea nuova o diversa di penetrarlo.

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    1. Essere totalmente indifferenti a pensieri altri o a visioni altre è la vera essenza della stupidità. Rifiutarsi di capire o di contemplare possibilità diverse da quelle proprie è un evidente segno di ottusità.

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  7. eh i cretini ... un metodo è ignorarli, ma poi anche la cretineria è soggettiva (temporanea fors'anche) e il suo confine assai mobile, incerto e scivoloso.

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    1. Ignorarli è un'ottima soluzione. Ma, nonostante lo sforzo, a volte, ci si ritrova a doverci fare i conti comunque.
      Non so se la cretineria sia temporanea. Di certo è mobile e scivolosa!

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  8. Ma cretini si nasce o si diventa?
    Oddio, che domanda cretina!

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    1. Rido...

      Secondo me si diventa.
      Per cui si può anche guarire. Ammesso che lo si voglia!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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