20 marzo 2013

Ingenui ed ignoranti

Gli ingenui sono quelli che non sanno. Gli ignoranti pure. La differenza è tanta ma il pericolo è comune. Mi spaventano entrambi soprattutto se vanno al potere e si accomodano su poltrone che qualcuno ha scelto di far occupare loro. La democrazia, ho letto da qualche parte, è la migliore delle scelte peggiori. E ce la teniamo ben stretta, è ovvio. Noto: tra molti ingenui non c'è il candore che serve e tra gli ignoranti non esiste la malizia che potrebbe salvarli. Commistioni fatali di varianti d'ottusità e lentezza che, qui ed ora, non servono ad un Paese che vacilla e sprofonda.

[foto by wchild]

16 commenti:

  1. in effetti l'abbinata è micidiale!
    ma siccome l'hai applicata alla politica, ti rassicuro.
    l'ingenuità si corromperà presto in prepotenza e l'ignoranza nella saccenza, entrambi volte al malaffare come è d'uso e abitudine.
    consoliamoci perché può sempre tornare il peggio.
    pensa solo se camera e senato fossero andati alla prosopopea dell'orbo.
    io ho ancora una mezza fiducia che in qualche modo si sistemino i loro giochini e per qualche mese ci lascino agonizzare in santa pace.
    giusto il tempo di veder dipartire l'orbo e poi posso dipartire in pace pure io:)

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    1. In effetti credo proprio che l'evoluzione porterà dove dici.
      Nulla di rassicurante, purtroppo. E devo ammettere che cercare consolazione in qualche lieve segnale di lucidità mi sembra una delle poche azioni sagge che ci sono rimaste.
      Il problema è che l'orbo e la sua corte non si rassegneranno mai. Non tollerano il fatto che qualche goccia di potere possa sfuggire dalle loro grinfie e faranno tutto male o peggio per mandare di nuovo tutto all'aria.
      Ripristino del caos.

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  2. Eppure quando parlavo di voto utile (specie nei punti chiave tipo Senato Lombardia) sembrava che l'ingenuo e l'ignorante fossi io... Bersani non è Hollande, non è Zapatero, non è Obama (che a loro volta hanno milioni di difetti), ma rispetto allo squallido "prima" e al rovinoso "adesso" avrebbe rappresentato non un passo, ma un balzo in avanti!
    Se paragonando Grasso a Schifani uno dice che sono uguali, è perché davvero vuole solo le macerie (o perché non ci vede: forse i "due clown" verranno ribattezzati dai tedeschi "l'orbo e il cieco?")

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    1. Paragonare Grasso a Schifani non credo sia particolarmente arguto.
      In effetti mi sembra che ci siano un po' troppi personaggi che preferiscono le macerie ad una (ri)costruzione e questo solo perché non sanno: ingenui o ignoranti?

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  3. L'ingenuità mi fa pensare ai bambini, che adoro, quindi mi viene un sorriso sulle labbra. L'ignoranza la detesto a tutti i livelli. Visto però che l'hai applicata ai "grillini", facciamo un distinguo.
    Che adesso si voglia vendere per ondata di nuovo aver portato gente comune, nuova di politica, sui seggi di Montecitorio e di Palazzo Madama mi sembra una sonora presa per il c***. Innanzitutto è gente che si è già ben distinta in azioni politiche di protesta, tipo No TAV, quindi non ingenui; ignoranti certamente sì, come quella deputata che alla Jene non sapeva dire né cosa significasse l'acronimo BCE, ne chi fosse Draghi.
    Dunque sarebbe questa la nuova ondata di parlamentari? Quelli che vorrebbero il potere subito per sfasciare tutto? E che altro sanno fare se non dire NO? Ma se vogliono, anzi pretendono di stare in tutti gli uffici dei bottoni, dovrebbero anche accettare che gli altri pretendano da loro di prendersi le proprie responsabilità, darivanti dal 25% dell'elettorato, non solo per dare una manciata di voti per l'elezione di Grasso, ma per un governo stabile. Non lo faranno, perché non ne sono capaci, e mi dispiace per Silvia che controcommentando nel suo blog si rallegra che alcuni grillini sappiano pensare con la propria testa.
    Quando fa comodo a loro, ma noi tutti siamo nelle mani di ingenui, incoscienti, incompetenti e ignoranti.
    Questo il succo dell'ultima votazione. E se penso che Bersani continua a massaggiare il pelo di questi qualunquisti mi viene da piangere. Faccia un governo di minoranza su quattro o cinque punti essenziali e poi si torni a votare. Che altro?

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    1. L'ingenuità di queste persone si mescola alla loro ignoranza. Non parlo di tutti loro perché sono certa che qualcuno sia salvabile.
      Il problema è che molti di loro sono totalmente digiuni di politica, di amministrazione e di governo. Non so quanti di loro abbiano letto la Costituzione o conoscano i meccanismi che sono alla base del Governo del Paese.

      Portare dei semplici cittadini sugli scranni del Parlamente è una mossa di sicuro effetto. Immagina quanta gente, ora, stia invidiando queste persone che dal nulla si ritrovano "onorevoli".

      Sulla loro (il)logica metodologia parlamentare si potrebbero scrivere 300 post per non arrivare comunque a nulla.

      Mi spaventa questo vuoto, Vincenzo. Un vuoto che non sa di nulla se non di mera irresponsabilità. Proprio quello che non ci vuole.

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    2. Sposo in toto l'ultima tua frase: questi sono irresponsabili, che forse nemmeno hanno letto (e capito) la Costituzione. Sono delle marionette connesse via internet col burrattinaio, che sta manifestando la sua megalomania e che li dirige a bacchetta, anzi tirando i fili della rete.
      Capisci tu come possa Bersani fidarsi di gente simile? È qui, secondo me, che dimostra di essere un buon parlatore di cose politiche, forse anche un buon segretario di partito, ma non un leader.

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  4. Il qualunquismo urlato di Grillo mi è sempre più insopportabile, più che ingenuità e ignoranza in lui percepisco della disonestà intellettuale, della malafede. Ingenui mi sembrano coloro che credono in questo modo di fare politica. Farsi chiamare cittadini al posto di onorevoli, non cambia la sostanza, anzi mi sembra pure un po’ ridicolo. Davvero, temo che il caos sia solo all’inizio.

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    1. Sí, caro Fobo. Salire sugli ultimi scanni delle due camere per imitare i Montagnardi, farsi chiamare cittadini come ai tempi di Danton e Robespierre fa pena. Questa è gente che ha studiato la storia sul Bignami.

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    2. Credo anche io, caro Ettore, che dietro alle urla di Grillo ci sia una sorta di macchinazione in malafede. Forse per lui è una sorta di gioco personalissimo contro un sistema che vuole totalmente smantellare. Ma dovrebbe pensare che di questo sistema fanno parte tante persone alle quali interessano cambiamenti veri della sostanza, non un teatrino di ragazzi mandati allo sbaraglio con l'unica certezza di avere una connessione ad Internet per collegarsi col grande capo che fornisce in diretta i suoi ordini.

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  5. mi considero un'inguaribile ingenua e una parzialmente guaribile ignorante.
    però non mi verrebbe mai in mente di andare in parlamento, quindi sono scusata.
    about ***** continuo a sperare che gli eletti si rivelino migliori del loro santone.

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    1. Chissà cosa avresti detto/fatto se Grillo ti avesse scelta per andare a Montecitorio!

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  6. ci si butta in delle avventure , secondo me, senza nemmeno rendersi conto di dove si va nè di quello che si deve fare.....:)

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    1. E' che in certe circostanze questo spirito non è il massimo!

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  7. Questo è il miglior Post di argomento poltico-sociale che io abbia letto negli ultimi 6 mesi. Commenti compresi.
    Mi complimento e mi intrisco al tempo stesso ma è tutto come da copione.

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    1. Mi fa piacere che un mio post sia il migliore di argomento politico e sociale che tu abbia letto negli ultimi tempi.
      E' nato come una sorta di sfogo.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.

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