6 marzo 2013

Acefali

Non c'è nulla di mitico in questo mostro in cui hanno tramutato il presente. Per qualcuno è un gioco urlato fatto di negazioni ad oltranza e furbi ripensamenti. Blaterano di cambiamenti e di altre mutazioni che dovrebbero salvare un Paese e tutti noi. Io, che con l'ottimismo e con la sua sorellastra, la speranza, ho poca confidenza e ancor meno dimestichezza, continuo a diffidare e a sentire odore di nulla-di-buono. Siamo senza testa. Sono senza testa. E c'è pochissimo da aspettarsi se non si può contare su una mente pensante e su una autentica, granitica, spietata volontà.

[foto by Meeeggaaaaannnn]

12 commenti:

  1. saggio da parte tua ricordarci il termine "presente".
    sai come lo vedo?
    hai 'presente' quando giochi a fare le bolle di sapone?
    un continuo soffiare meraviglie che nell'attimo successivo di questo 'presente' svaniscono.
    ogni tanto aggiungo zavorra per stare appena appena appesa, non dico tanto, ma almeno a un paio di mesi prima della fine del 2012.
    basta pensare che abbiamo votato poco più di una settimana fa e già ci sembra un secolo, o è un'impressione solo mia?

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    1. No. Anche a me pare di aver votato dieci anni fa. Perché? E' cambiato qualcosa?
      A me non sembra...

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    2. aspettiamo a dirlo.
      a voler essere oggettivi è vero che un cambiamento qual è quello auspicato e (forse) avviato richiede tempi biblici e conseguenti 'distrazioni' dagli aspetti 'pratici' che pressano i più.
      penso spesso ai tempi della caduta del fascismo, ai 'sacrifici' che ha comportato, ecc. e subito scatta il collegamento che mi fa dire che benché siano passati quasi 70 anni, il processo 'evolutivo/culturale/civile/politico' sia ancora in corso, anzi vi sia persino il rischio di azzerare i passi compiuti da allora.
      poco conterebbe l'azione delle forze politiche se le comunità si muovessero secondo quel meglio che i governanti trascurano o ignorano.
      voglio dire che anche se apparentemente tutto è come sempre, mi pare innegabile che le 'forme' di governo (in generale) stiano rendendosi consapevoli della loro inadeguatezza e in qualche modo si stiano interrogando su come cavarsela.
      tutto questo non avrebbe potuto emergere dal loro interno, dunque per forza proviene da fuori di loro e dei loro palazzi.
      come dicevo, sento forte il pericolo di una involuzione, ne avverto i sintomi, e mi ritengo troppo anziana sia per individuare alternative o soluzioni e sia per credere tout cour a qualsiasi baggianata.
      confido di sbagliare cercando di 'seguire' il vento e provare a capire dove sia diretto. (scusa il pippone:)

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    3. La sensazione è che i governi e i governanti non siano in grado di gestire questo tipo di situazione. Forse perché è nuova, forse perché è al di là delle loro previsioni politiche.
      Sono senza testa, appunto.

      Non so se si andrà verso un'involuzione. Io spero che la memoria di ciò che accadde 70 anni fa sia ben viva e ben presente in tutti e lo rimanga per sempre.

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  2. la testa la testa ... verrebbe da dire, urlare:
    alla ghigliottina allora !!!

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    1. In Italia una rivoluzione come quella francese non sarebbe mai potuta realizzarsi. E mai si realizzerà, purtroppo.

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  3. Io, seguendo la mia innata proverbiale tendenza, dapprima ho scosso la testa, ho gridato, ho imprecato contro questo mostro acefalo, poi mi sono seduto e ho iniziato a riflettere, forte della convinzione che il mistero dell'uomo è un abisso non raggiungibile da nessun batiscafo. Sul fenomeno Grillo e Movimento a cinque stelle, perché nuovo e certamente diverso, mentre degli altri due grossi papaveri sappiamo tutto.
    Grillo ha cominciato la sua scalata tanti anni fa, dal 1986 in un programma televisivo in cui prendeva in giro i vizi dell'uomo medio italiano. Poi ha salito un paio di scalini ed ha cominciato a lambire con la sua satira il mondo dei politici, intesi come uomini che facevano politica di mestiere. Fino al 1988, quando in una trasmissione disse in pratica che i socialisti, Craxi in testa e Martelli a ruota, erano tutti ladri.
    Sospeso per anni è rientrato in TV molto dopo ma ha continuato nei teatri, dove non c'era la becera censura vaticodemocristiana. Ha scalato e scalato ed è arrivato prossimo alla cima in queste elezioni.
    Vede la vetta e si riserva il gran finale, certo che gli altri due capipopolo insieme durerebbero l'espace d'un matin. Arriverà alla vetta, perché ha le idee chiare e la capacità di fare il politico, nel senso di non offrire il petto al piombo nemico, ma defilarsi abilmente e scappar fuori in ultimo come salvatore della patria. Non è solamente una meravigliosa bestia da palcoscenico (non un clowns, Herr Steinbrück, un attore raffinato), ma soprattutto uno che la gente la capisce bene.
    Non sottovalutiamolo brava gente. Non voglio fare la Cassandra, ma non vorrei che fra una ventina d'anni s'avesse a dover scrivere che un certo movimento di protesta si è trasformato in Europa in un vento di cambiamento generale che ha spazzato via l'intera nomenclatura europea dal Portogallo ai confini della Russia.

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    1. Proprio stamattina, seguendo un programma politico in TV, si faceva qualche riflessione sulla dimensione "europea" che il movimento di Grillo potrebbe aspirare ad avere.
      Non mi sorprenderebbe affatto. Il suo appeal è molto elevato. Sa quali corde toccare e sa come farlo nel modo più incisivo ed efficace possibile.
      Ma governare un Paese (l'Italia!) non è proprio una passeggiata. Sai Vincenzo, vorrei proprio che lo lasciassero provare. Così, per vedere come andrebbe a finire.

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    2. Anch'io, per vedere se accetta e che cosa combina. Ma temo che abbia decisamente detto di no per tattica politica: pensa che faranno il Governissimo, il governicchio, forse se Berlusconi facesse un passo indietro (leggi se D'Alema gli fa dare la presidenza del Senato)si potrebbe fare, come ha fatto intendere D'Alema. E il nostro pensa che allora verrebbero fuori tutti i mali, e che poi lui alle prossime otterrebbe il 51%.
      Credo che quello sia ciò che voglia.

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    3. Lui alle prossime arriverà anche a qualcosa di più del 51%. E secondo me punta a quello.
      Il fatto è che, in giro, ho sentito diverse persone che lo hanno votato e che ora, vedendo quello che (non) sta facendo, sono già pentite.

      Autentiche mostruosità!

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  4. sei sicura che ci vuole provare, euri?
    a me sembra che la sua intenzione sia di starsene beatamente seduto a mò di piccolo budda sulla riva del fiume, a veder passare un cadavere a forma di stivale.

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    1. No, io non ho la più pallida idea di cosa voglia fare.
      E, d'altro canto, non lo lascia neppure intendere.
      Ciò che vedo è una sorta di bambinotto capriccioso e prepotente a cui viene affidato un giocattolo pronto ad esplodere.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.