13 febbraio 2013

Manco in molto

Manco in molto, ne sono cosciente. Quel molto che per la moltitudine è tutto. Non rispetto i canoni dell'estetica dilagante, non mi commuovono i finti soldati, non ardo di fronte a una retorica che respira male perché giocata ed artefatta. Mi lascio sedurre dalla potenza di una mente, dal flusso rigoroso di una meditazione, dai sensi di un intelletto superiore. Non c'è nulla di male nel riconoscersi in pochi. I "restanti" vivono una grande negligenza o fanno finta di non capire? Con tutto il beneficio che posso concedere temo che non possano capire. Li lascio vivere nel quieto vivere: è ciò a cui aspirano. Le mie mancanze sono, evidentemente, la loro anima fallita.

[foto by Artmguy]

6 commenti:

  1. Perbacco Euri, avrei potuto firmarla io questa tua chicca. Fossi diverso da quello che sono direi che scrivi con un'anima da uomo, ma essendo io come sono, sono portato a pensare che sia io a scrivere con l'anima di una donna. In fondo lo sosteneva mia madre. Mi raccontava che quando era incinta di me pregava notte e giorno che le venisse una bambina a prendere il posto di quella che le era stata portata via qualche anno prima dalla meningite purulenta, incurabile allora, e che pertanto io avevo tutto del maschietto ma l'anima di una femmina.
    Io allora ci restavo male, molto male. Adesso ne sono felice. Grazie mamma.

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    1. Mi hanno detto più volte, anche accusandomi, di pensare come un uomo. Sono più razionale di molte donne, lo confesso. Ad un certo punto della mia vita, ho capito che "ragionare col cuore" non è molto intelligente. Ragiono, vedo e spesso scrivo con la testa lasciando tutto il resto un po' più indietro.

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    2. Col cuore non si ragiona mai, perché ci si lascia trascinare da tutta una serie di sentimenti che col raziocinio non hanno parentela alcuna. Il ragionamento deve partire e rimanere circoscritto all'area cerebrale dove c'è tutto, anche i sentimenti, filtrati però della valenza emotiva. Io detesto chi sostiene che le donne ragionino col cuore (o con qualche altra parte anatomica, come villanamente spesso si sente dire)e non siano capaci di riflessioni acute al di fuori della sfera sentimentale. Ne ho conosciute che potevano stare al timone di una nave imbizzarrita molto meglio dei tanti Francesco Schettino che conosciamo. Di certo non sarebbero mai arrivate a quel punto di stolidità. Per paura? No, per cautela.

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    3. Col cuore si ragiona molto più spesso di quanto immagini. A volte è la cosa più corretta e "naturale", a volte, invece, non porta da nessuna parte. E non è affatto semplice scegliere.

      Sarà per questo che molte mie amiche si rivolgono a me per un consiglio diverso. A volte sono un po' più cinica e dura di quanto loro stesse si aspettano e, magari, riesco a far vedere loro aspetti che non avevano notato. E questo perché ragiono con la testa e meno col cuore.

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  2. "Praticare l’amore è semplice; analizzarlo, è cosi complicato che non si ha più tempo per realizzarlo."
    C'entra qualcosa con le sue riflessioni donate alle sue/suoi amici?........Aspettiamo la risposta?...grazie!!

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  3. ...Mi hanno detto più volte, anche accusandomi, di pensare come un uomo..ho capito che "ragionare col cuore" non è molto intelligente.

    Secondo il mio modesto avviso, non esistono pensieri da uomo o da donna, il pensiero E' LOGOS se lo e' , se non lo e'..e'moda peritura del momento.
    ...E poi è da pessimista affermare che il pensiero speculativo si scontra con "l'ingenua" FELICITA??...aspettiamo risposta?.....grazie....!1

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.