17 febbraio 2013

4.8

E' che non ti ci abitui mai. Anche se sai che la zona in cui vivi col terremoto ci convive da sempre. I nervi sono ancora agganciati alle 3.32 del 6 aprile 2009 e lì resteranno per sempre. E' che quando arriva una nuova scossa, una di quelle che ti schiacciano le spalle contro un muro e che non si decide a finire nonostante passi quasi un minuto, la paura si prende tutto lo spazio che vuole. Arriva fin dentro il midollo, si arrampica tra i capelli e si schianta rapidissima nelle viscere. Non c'è scampo e non c'è pensiero che tenga. Vale il puro istinto, qualcosa che è fatta di bestia ancestrale.

[foto by DeheartedNature]

10 commenti:

  1. È stata la prima notizia del TG1 di questa mattina, il 4,8 di Sora e del Frusinate. Il fatto è che l'Italia è per il 90% a rischio terremoti, ma nessun governo se ne preoccupa con un azione di prevenzione almeno nelle zone dove più certo e forte è il rischio, tipo l'Abruzzo e tutta la zona appenninica.
    Se ormai si sa che l'ala orientale dell'Italia viaggia verso la costa balcanica; se si sa che la parte orientale dell'Africa viaggia verso l'ala occidentale della nostra penisola, dico in un milione di anni si uniranno, ok, ma fate qualcosa perché c'è un pericolo quotidiano.
    Poi si fanno i processi e quattro individui vanno in galera, si fa per dire, mentre altri sei no, vengono prosciolti. Ma in quella maledetta Casa dello studente durante la prima scossa qualche giorno prima di 4,6 mi pare, si erano manifestate crepe se non sbaglio e c'era già stato un sopralluogo. Bastava mettersi in pace con la coscienza sapendo che ce ne sarebbero state altre e far sloggiare i ragazzi. Oggi quei nove sarebbero vivi.
    Ma quando si fa un processo vuol dire che non si è lavorato bene prima.
    Sta in campana Euri.

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    1. In linea d'aria non siamo molto distanti da Sora. La scossa è arrivata, forte e distinta, anche qui.
      Sì, praticamente tutto il territorio italiano è a rischio sismico. Lo stiamo vedendo e provando sulla nostra pelle da qualche anno a questa parte.

      L'unica prevenzione possibile è quella che possono fare i tecnici: i progettisti e i costruttori di case. Non sempre è avvenuto e non sempre avviene. Purtroppo. E si paga con la vita, come è accaduto ai ragazzi della Casa dello Studente de L'Aquila e ai ragazzi morti nei capannoni emiliani nel maggio scorso.

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  2. bene che vada si parla dei danni materiali, come se le rovine della persona fossero corollari irrilevanti, invece sono gli unici danni irreparabili e permanenti.

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    1. I danni materiali, spesso, possono ripararsi. Quelli morali, psicologici ed emozionali no. Quelli non si riparano mai.
      E' stato inevitabile, per me, ieri sera, tornare alle sensazioni e al trauma del 6 aprile 2009. E sarà così per sempre.

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  3. Ti capisco.
    Nonostante siano passati un discreto numero di anni da quando ho vissuto l'ultimo terremoto, se sento una scossa, anche lieve, sembro impazzita, smetto di seguire le regole base e poi piango disperatamente.

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    1. Il terremoto spaventa sempre. Anche le persone apparentemente più solide e ferme. Le reazioni possono essere tante e, personalmente, ne ho viste parecchie: c'è chi piange, chi non riese a muoversi, chi smette di parlare per ore, chi continua a parlare ininterrottamente per non dover sentire troppo silenzio, chi si ritrova con il corpo coperto di sfoghi che non aveva, chi si rifugia dove può, chi scappa accecato dal terrore e chi non vuole muoversi dalle sue rovine.

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  4. la natura ... ci ricorda che siamo ospiti e non proprietari del pianeta ... questo dovremmo ricordare sempre.

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    1. Hai ragione, Pier.
      E' la terra che comanda, sempre. Purtroppo siamo portati e pensare che siamo noi a dominarla, ma lei è più forte, antica e potente di quanto potremo mai essere noi.

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  5. Euridice, io l'ho sentita qui a Teramo. Poi ho avuto paura di dormire durante la notte. Le ante dell'armadio tremavano e ho sentito un breve giramento di testa. Ora ho timore di viaggiare in autobus che è costretto ad attraversare il traforo del GRan Sasso lungo dieci kilometri.

    PS.
    C'è un messaggio per te su anobii.

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    1. So che si è sentita un po' ovunque in Abruzzo. Sembra che la scossa delle 22.16 abbia fatto risvegliare anche la faglia del Gran Sasso che, intorno alle 2 di notte, ha generato un altro terremoto di 3.7 gradi.
      Insomma, caro Veil, non avremo pace...

      p.s. ti ho inviato una mail.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.