3 settembre 2012

Pixel e dissolvenze

Ho un blog, questo. Altre persone hanno un blog, il loro. Il mio blog è esattamente come voglio. Ha il titolo che ho scelto e i colori che mi piacciono. Accosto immagini secondo una logica personale ed i miei post sono fatti di poche righe. Qualcuno pensa che scriva poco perché non sappia scrivere o non sappia scrivere altro. Ovviamente sorrido. Ribadisco che preferisco la sintesi allo sperpero (di parole) anche se a volte è tutt'altro che semplice. Piace? Non piace? Il problema non si pone. Il (mio) blog rimane solo uno spazio in cui riversare qualche pensiero di tanto in tanto. Con tutta la levità che serve per muoversi in questo mondo di pixel e dissolvenze.

[foto by o-BlueMoon-o]

26 commenti:

  1. ok, ok, il blog è tuo e nessuno deve mettere il becco, però, dai!
    un piccolo link a lato con su scritto qualcosa tipo "avvertenze per l'uso del blog" o qualche frase amena che tu sei sicuramente più abile di me a trovare che rimandi a uno spiegone una volta per tutte di queste elementari norme così ti eviti di tornarci su di tanto in tanto, no?
    pare funzioni, almeno per quanto mi riguarda, e in ogni caso è comodo così da copiare, incollare e spedire a chi di dovere:)
    mi rammarico di non poter far uguale nella vita, dove a volte capita ancora di incontrare qualcuno che mi vuole salvare a tutti i costi e mi tocca fargli due ore di seduta per chiarirgli che "davvero, non è il caso, è più sensato che pensi a salvarsi lui/lei, che a me ci pensavo io anche prima che lui/lei arrivasse:)"

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    1. I salvatori di noi povere bloggher(e) indifese e incapaci è sempre dietro l'angolo. Il problema di fondo è che di "pontefici" è pienissimo il mondo: si mettono sul pulpito e lanciano i loro predicozzi. "Dovresti fare così, dovresti scrivere cosà, questo non mi piace, questo è ben fatto...". Qualcuno ha chiesto il loro parere? Non mi pare.
      Non sono qui per fare letteratura. Di tanto in tanto c'è qualche post un po' più "bello" ma di fondo scrivo qui per mero diletto e, come ho scritto, con grande leggerezza. E' un blog, non un esame di scrittura creativa.

      E poi: le avvertenze per l'uso del blog mi sembra un rimedio eccessivo. Almeno qui. Do per scontato che uno venga qui se ne ha voglia, legga quel che vuole e se ha voglia di lasciare un messaggio lo faccia. Mettendo da parte l'istinto dell'inquisitore o del maestrino o maestrina.

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  2. Ma non è possibile che tu ti riferisca a me! Certamente questo post è nato da qualche sciocca contestazione su un commento poco gentile e irritante. Arrivato qui sono imbarazzato perchè, lo ripeto, l'unico appiglio che trovo alle tue parole sono le due righe che io ho scritto in un mio micropost in cui ti citavo e ti linkavo. Ti ho risposto da me ( ma come mai sei passata su Omologazione?)e non ripeterò qui le stesse cose sarebbe volgare ed esagerato... ma far credere che tu appartenga al novero delle povere bloggher indifese e incapaci è troppo. Ciao

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    1. E invece questo post è nato proprio dalla tua risposta al commento che ho lasciato sul tuo blog. Evviva!
      Sono passata su Omologazione perché dalle mie statistiche risultavano alcuni ingressi dal tuo blog (generati evidentemente dal link che hai pubblicato). Per quanto mi riguarda puoi ripeterle anche qui, non è un problema. Ci mancherebbe.

      Sai enzorasi qual è il tuo punto debole: non afferri mai l'ironia di ciò che scrivo. E mi spiace, perché normalmente la capiscono tutti qui. Non mi sento e non sono una blogger indifesa ed incapace. Per questo l'ho scritto. Era semplice i-r-o-n-i-a. Ma non dovevo spiegarla...

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    2. Beh, tu mi fatto rispiegare una cosa che era ancor piu' chiara della tua evidente ironia .

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    3. Ho letto e finalmente ho capito. La tua prima risposta, onestamente, non diceva praticamente nulla. Ti ringrazio per avermi spiegato il concetto.

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  3. Io ammiro la tua capacità di sintesi.

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    1. Oh. Grazie Ettore.
      Il tuo appoggio e il tuo apprezzamento mi fanno estremamente piacere!

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  4. In molti sono convinti che i blog siano un servizio pubblico, al quale richiedere alcune cose, e i moderatori spesso vengono criticati amaramente e malamente se non fornisco ai lettori certi standard... questo accade da quando su internet ci mette piede chiunque...io in passato notavo una maggiore comprensione, come se tra blogger ci fosse stata più comprensione e allora poche polemiche e più dialogo. Da un po' molte cose son cambiate e pure io... prima ero più accomodante, perché sapevo che dall'altro lato c'era voglia di incontro. Ultimamente noto la sola volontà di scontro ed io reagisco in modo molto netto. Dentro o fuori...
    Sorry per la lunghezza.

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    1. Quella che scrive in maniera sintetica sono io, quindi non preoccuparti per la lunghezza!
      Bazzico in Rete da almeno dieci anni. All'inizio anche io me la prendevo per il modo di fare di alcuni pessimi soggetti. Aggressivi, scorbutici, antipatici e, non di rado, maleducati. Poi ho imparato a passare oltre. Non mi faccio più scalfire dai modi e dalle parole di certi personaggi perché so che fuori da qui sono perfette nullità.
      Se mi capita di scontrarmi con qualcuno, dico la mia ma non mi accanisco. Sarebbe solo tempo perso.

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    2. l'ho imparato anch'io, dopo un po'.
      si sta meglio.

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    3. Si impara per forza silvia. A meno che uno non abbia tendenze masochiste.

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    1. Meno male...
      A quanto pare non sono un caso isolato!

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    2. caspio, devo ripetermi e dire ancora:
      "esatto!!!" :*

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    3. In effetti lo avevi già scritto.
      Ma non importa, prima o poi imparerai a scrivere anche altro... sorrido!

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  6. A me piace codesto blog proprio perchè i post sono sintetici.
    Più che un complimento ;)) è l'ammissione di una mia incapacità a reggere la lettura di un post più lungo di venti righe.
    A volte non riesco nemmeno a rileggere dei miei vecchi post, tanto mi appaiono prolissi e noiosi :))

    Quanto ai maestri con la bacchetta in mano ... che paaaalleee!!!!!! Si facessero i cazzacci loro!!

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    1. A qualcuno piace, a qualcuno no. E' nelle regole del mondo, no?
      Scrivo post brevi perché mi piace così. Per me la Rete, e i blog in particolare, sono fatti per pagine concise. Poi tutto dipende da cosa una persona vuole. I post, per quanto mi riguarda, sono e saranno sempre molto sintetici, semplici ed immediati spunti.

      I maestri? Hai già detto tutto tu!

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  7. Scrivere, cosiccome parlare, poco (o il giusto) è un dono.
    Spesso chi parla (o scrive) molto, è perché ha molto poco da dire.
    Che ce ne facciamo di minestre diluite?

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    1. Potremmo offrirle ai porci.
      Che te ne pare?

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    2. Non mi intendo di suinicoltura.

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    3. Nemmeno io, ma secondo me potrebbero gradire.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.