25 settembre 2012

Io (tra parentesi)

Ci sono giorni in cui mi sento sospesa. Bloccata al principio di una parentesi che non sembra volersi chiudere. In attesa di qualcosa, forse. Nulla a che fare con la speranza né con prospettive di cui non percepisco alcuna sostanza. Cerco. Una sorta di conferma della mia esistenza, del mio essere me e poco altro. Deve venire da dove? O deve venire per forza da qualcuno? Mi domando se non sia solo urgenza di consenso o il bisogno tutto umano di lasciarsi stupire. Vorrei credere al fato e domandargli udienza. Oppure essere semplicemente capace di fidarmi di questa vita e non fare domande.

[foto by Megson]

11 commenti:

  1. Non so come dirtelo, ma io mi sento da una vita sospeso all'interno di una parentesi aperta forse da me medesimo ma che mai si chiude. Ti dà una sensazione di instabilità, di caducità, di assenza di suolo duro sotto i piedi ma solo terreno friabile.
    Ma io non potrei vivere col suolo duro sotto i piedi, sapendo oggi quel che farò domani.
    Io non ho mai cercato l'assoluta tranquillità, che poi è quello che mi rinfaccia AnnaMaria. Capisco che abbia ragione lei: che diritto avevo io di renderle la vita così poco tranquilla?
    Se penso che avrei potuto seguire la carriera di mio padre ed entrare in Banca al suo posto quando si è ammalato mi vengono i brividi.
    Si nasce pesci oppure uccelli: un pesce non vola e un uccello non nuota.
    Forse non c'entra niente con quel che volevi intendere tu, ma questo mi ha ispirato la tua nota.

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    1. Quello che provo e che ho provato a scrivere è qualcosa di diverso, in effetti. E' una sospensione che somiglia all'attesa di qualcosa. Come una sorpresa che vorresti a tutti i costi che arrivasse.

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    2. Avevo avuto il sentore e il sospetto di essere derapato in curva. Il fatto è che ho un umore bestiale in questa settimana e vedo tutto grigio e nero, seppellito da secchiate di m**** ogni secondo minuto.
      Una sorpresa che vorresti a tutti i costi che arrivasse? E se fosse una fregatura?
      Vedi? Continuano le secchiate...

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    3. Per oggi di secchiate di m*** ne ho ricevute abbastanza, grazie!

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  2. "Mi domando se non sia solo urgenza di consenso o il bisogno tutto umano di lasciarsi stupire."
    Questa è una perla!

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    1. Proprio vero ruhevoll, è un'autentica perla. Lasciarsi stupire è in fondo l'immagine speculare dell'urgenza di consenso. Cos'è questa se non un voler stupire?

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    2. Grazie ad entrambi.
      Perla?
      A me non sembrava...

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  3. mi piacciono tanto i racconti degli attimi sospesi, ognuno li prova ma raramente li racconta e così si dimentica di averli avuti, invece sono belli.
    sono isole di quiete guastate dai ragionamenti a posteriori perchè di loro son belli.
    come prendere un respiro o sospirare, sono leggeri eterei fuggenti sembrano di poco conto ma credo che dietro ci sia un gran lavorio e che dopo lascino qualcosa, per me sono gli attimi che precedono i cambiamenti, insomma sono buoni segnali.

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    1. Invece io ho provato a raccontarli questi attimi di sospensione. Però ho la sensazione che, almeno negli ultimi tempi, non stiano fuggendo ma mi si presentino piuttosto frequentemente.
      Sto diventando vecchia!

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  4. Invece della parentesi usa l'asterisco, avrai tutto il tempo di chiarirlo quando sarai arrivata a piè di pagina.

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    1. Tu fin qui?
      Che onore...

      E grazie del suggerimento. All'asterisco non ci avevo proprio pensato!

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.