24 luglio 2012

Per sangue o per favore

Un legame di sangue o un favore dovuto fanno gran parte del potere. Poltrone, o anche semplici sedie girevoli, sono pronte ad accogliere i deretani di persone scelte per ragioni che nulla hanno a che vedere con il merito e meno ancora con le capacità. Il problema vero è che i proprietari di suddetti deretani esercitano poteri e fanno scelte che, oggettivamente, non sono in grado di fare e che, per questa banalissima ragione, non dovrebbero fare. Lo so: non racconto nulla di nuovo. Anche se mi piacerebbe. Così come mi piacerebbe vedere al loro posto persone che lo meritano ma che non hanno il sangue giusto né favori da farsi scontare.

[foto by eckenheimer]

10 commenti:

  1. Io credo nella metamorfosi dei culi. Anche quello più integerrimo, su quelle poltrone, si "corrompe" imputrescendosi. Quindi anche in questo caso risulta valido l'assioma di un colonnello durante il mio servizio militare che, anche se con diversa accezione, testualmente recitava: " Caro Ciotto, i cazzi cambiano, ma i culi restano sempre gli stessi". Ciao e scusa la volgarità ma era necessaria per l'efficacia della battuta.

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    1. La possibilità di corruzione è elevata, hai ragione. Eppure ho la sensazione che ci siano persone che saprebbero fare il loro dovere con estrema correttezza perché sanno che quel posto se lo sono guadagnato.
      Invece chi si ritrova al comando senza alcun merito e sa di non rischiare nulla, è più soggetto a imputridire.

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  2. A prendere alla lettera questo tuo piacevole pezzo mi viene da pensare, ridendo di gusto, che in Italia la gente sia governata da deretani, più o meno gradevoli a guardarsi -quello di certe ministre berlusconiane molto più di certi ministri sempre berlusconiani- insomma siamo una società di deretani più o meno disponibili. Ma che bello!
    Però mi era sembrato in effetti che certe decisioni politiche fossero state delle vere e proprie prese per il culo; ma anche da parte di questo governo, dove i deretani sono molto ma molto meno piacevoli a vedersi...:DD

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    1. Io non ci vedo nulla di bello, onestamente.

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    2. Quel "che bello!" era in effetti un "che schifo!"

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  3. Il nepotismo è un male tipicamente italiano: quando Bossi senior preparò la sedia a Bossi junior, non parve cosa scandalosa.
    Quando Sarkozy tentò di fare la stessa cosa con il suo, di junior, i cittadini protestarono, e il presidente francese fece marcia indietro.
    Francia Italia uno a zero.

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    1. Il problema è che l'Italia è piena zeppa di junior incapaci messi su poltrone che sarebbe il caso assegnare ad altri.
      Altrove, forse, ci vanno un po' più cauti. Qui, invece, sembra una regola di vita.

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  4. Una trappola maledetta per chi vuole anche svolgere una mansione umile senza star seduti alla sedia girevole. Anche a sistemare scatolette di tonno in un mini-market devi avere qualcuno che faccia da intermediario per te. È una metastasi che s'è diffusa dappertutto.C'è anche chi occupa certi posti senza passione né buona volontà, al posto di chi certe cose vorrebbe farle con dovere e cuore.

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    1. Hai ragione Veil.
      Si lavora solo se hai qualche conoscenza "giusta" che possa promuoverti presso un datore di lavoro.

      E tantissime persone si ritrovano ad occupare un posto solo perché non c'era alternativa o solo perché il "favore" da scambiare poteva puntare solo su quello.

      Ovviamente, in un mondo di tal fatta, la mancanza di passione e di competenza diventa la norma.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.