30 luglio 2012

I nani che si fingono giganti

Palafitte posticce di carta velina e saliva possono sempre sembrare, ad occhi lontani e disattenti, splendidi castelli incantati. Una messinscena che, in certi contesti, vedo ripetersi attimo dopo attimo. Un balletto grottesco di spettri e fiato così ben allestito da apparire verosimile. Mostrarsi impeccabili è un'arte, soprattutto quando impeccabili non si è affatto. Esibire un'immagine che non ha nulla di vero ma che è proprio quella che qualcuno ha urgenza di vedere, diviene un meccanismo perverso al quale, prima o poi, si finisce per c(r)edere davvero. E' l'ipocrisia di quel nano che gioca con la propria ombra solo per sentirsi un gigante.

[foto by life-number-9]

18 commenti:

  1. In questo senso nani siamo un po' tutti, nel nostro piccolo impegno quotidiano. Chi è che mai ha cercato di camuffarsi un po' per apparire diverso, più bello, migliore, magari con la nuova ragazza da conquistare, oppure presentandosi il primo giorno sul posto di lavoro? Guarda me: pensavo da giovane di avere un volto troppo da buono, da minchione, e me ne dolevo; ma da quando ho scoperto di avere dentro una sensibilità "quasi" femminile, che unita alla mia faccia da buono pensavo mi avrebbe danneggiato e non poco, mi sono dato una scorza di duro, quasi violento, che non mi apparteneva. Mi è rimasta incollata addosso, malgrado oramai abbia una faccia non certo come quella dei miei 20 anni.

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    1. Vedi?
      A furia di voler fingere di essere un "duro", sei diventato (apparentemente) davvero quello che volevi solo mostrare di essere.
      Grossi rischi!

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    2. L'apparenza non conta (lo dici tu sotto in risposta a endi). Chi mi conosce sa di che pasta sono, anche troppo tenero; per chi non mi conosce forse è meglio così. Se pensano che sono un cane ringhioso e morsicante si terranno alla larga.
      Al giorno d'oggi meglio scegliersi gli amici che esserne scelto.

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    3. E non pensi che aver assunto un'apparenza che, in realtà, ti appartiene ben poco sia per certi versi disonesto?
      Non pensi che aver assunto una "faccia" che non ti appartiene ti abbia privato di qualcosa e falsificato la tua vera personalità?

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    4. Beh, se la metti giù così la metti giù dura.
      Quell'aspetto che non mi appartiene è una superficie, una corazza, una difesa e non un
      offesa. So di essere vulnerabile e c'è gente che di questa vulnerabilità potrebbe profittare, a danno delle persone che più mi stanno a cuore.
      Quando scrivo sono me stesso, con le mie ansie e le mie titubanze, le grandi certezze e le assolute mancanze di certezze. Questo bell'impasto sono io.
      Se questo ti sembra disonesto, fai tu.
      Ripeto: chi mi conosce ha a che fare con la mia vera personalità, anche tu adesso. Chi non mi conosce pensi quel che vuole. Se vuole approfondire -con onesti fini- venga a "vedere", come si dice a poker, e si renderà conto di chi sono; sempre che voglia, si capisce.

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  2. concordo con Vincenzo, d'altronde è l'apparenza quello che conta.

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    1. Ovviamente non sono d'accordo. Perché l'apparenza conta, ma da sola non serve a niente.

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  3. Il problema è opposto: sta nello scovare i veri giganti che si fingono nani, giusto per non dare nell'occhio...

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    1. Quelli sono proprio i tipi che piacciono a me. Ne conosci qualcuno?

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    2. Attenta Euri! Sono i più pericolosi: chi si finge nano per passare inosservato -che è una gran bufala! mi dici come passa inosservato un nano?- vuol dire che ha uno scopo che non dichiara. L'unico Falso Scopo che conosco come ottima cosa, è quello che ottenevo da militare come sottocomandante di batteria per aprire il fuoco sul nemico.

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    3. E' che i giganti che cercano di passare per nani mi ispirano maggior simpatia. E' vero, mentono anche loro, ma in maniera diversa, forse più "onesta".

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  4. mentedanzante1 agosto 2012 08:42

    Euri ne è un esempio.
    I due missionari di korogocho, una parrocchia di duemilioniemezzo di abitanti, meno che nani, due aghi in un pagliaio, un altro.
    L'elenco sarebbe interminabile.
    Euri sei pericolosa?

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    1. ah ah ah ah ah ah !!!
      Come tutte le donne, di sicuro! :))

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    2. mentedanzante4 agosto 2012 22:09

      I tuoi post sono piccole perle, le parole non sono mai lasciate al caso. Si traducono spesso nella magia di un'emozione: un'immagine che improvvisamente si anima, una sensazione che si fa palpabile, un profumo che diventa reale.
      Mi accontenterò di quelle, sottraendomi al tentativo di un confronto.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.