28 maggio 2012

Mala tempora

Sei a "Lux in Arcana", in una sala dalle luci soffuse e leggere. Davanti a te una pergamena di 60 metri che si porta dentro il massacro dei Templari e alcuni segreti che il Vaticano svela senza svelare. Hai appena visto documenti che hanno fissato la storia e spezzato vite ed idee. Hai letto le firme autentiche e arrossate di Federico Barbarossa, Galileo, Erasmo, Michelagnolo e Napoleone, hai sbirciato i sigilli della lettera che eleggeva il Papa del "gran rifiuto" e la condanna a morte di Giordano Bruno. Sei in un universo parallelo ed incredibile quando, tra i sussurri, senti il feroce assalto di una suoneria. Il tizio non si scompone, porta il cellulare all'orecchio e blatera parole che non voglio sentire.

[foto dal web]

18 commenti:

  1. Che modo barbaro di rompere l'incanto.

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    1. Appunto: barbari contemporanei (col cellulare)!

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  2. Non so quello che hai fatto tu.
    Io gli avrei sferrato un calcio sui denti.
    Ci devo scrivere un racconto triller: "L'orrore dello squillo di un telefonino".
    Ciao.

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    1. io correggerei il titolo in:
      "l'errore dello squillo di un telefonino" =D

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    2. No, Riccardo: io pensavo proprio all'orrore di quello che ti capita fare quando senti un improvviso squillo dove e quando meno dovrebbe squillare; ma certamente tu alludevi all'errore del proprietario dello squillatore, che non immagina quello che gli sta per succedere.=D

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    3. In effetti una bella storia sanguinolenta su qualcuno che viene massacrato perché utilizza il suo cellulare senza ritegno, potrebbe valere come rappresaglia (tutta teorica) su questi soggetti.

      E tieni conto che non è stato l'unico episodio del giorno. La maleducazione impera. Spesso anche in altri luoghi: cinema, cimiteri, musei, ecc.

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  3. ahaah dici qualche emissario pontificio allarmato che dalle vecchie certe emergano le ragioni dei nuovi scandali e sospetti?

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    1. Non so esattamente come collegare quegli scandali vaticani a questi (di oggi) scandali. Però secondo me qualche nesso si può trovare.

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    2. Chi cerca trova, gente. Cercare, raspare, mettere in luce fin che si può; tutto quello che si può, tanto non guastiamo nulla, non abbattiamo crocefissi, sono secoli che insabbiano e sarebbe ora che qualche bravo PM cominciasse a mettere in galera chi in galera debba andare, senza guardare in faccia nessuno.
      Emanuela Orlandi: mafia, camorra, banda della Magliana. Niente di tutto ciò: solo festini porno di un prete sudicione coi suoi simili su povere innocenti. Quello gli è andato male ed Emanuela è morta. Tutto molto semplice.
      Ma che schifo!

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    3. Scavano e continuano a scavare ma non si arriva da nessuna parte. E' davvero complicato trovare il modo per incastrare certi "colossi".

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  4. Sento che mi scappano insulti e mi prudono bestemmiole, allora mi trincero dietro un dignitoso No comment. :)

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    1. Sì grazie.
      Con qualche biscottino, mi raccomando.

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  6. Apriamo gli archivi, sveliamo i segreti? Mah!
    Probabilmente solo quelli talmente antichi da non interessare più nessuno se non dotti studiosi ...
    A proposito di segreti recenti, mio figlio proprio oggi mi diceva che l'aggiustaossa che gli sta sistemando la distorsione alla caviglia gli ha detto che all'ultimo Papa è stato mozzato il dito per trafugare l'anello dopo la morte .. dice che l'aggiustaossa dice che è un segreto ... tu che sei lì, non puoi provare a dare una sbirciatina nell'ala vietata? :))

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    1. E' chiaro che quei documenti, che per secoli sono stati tenuti ben nascosti, appartengono a tempi lontani. Però fa un certo effetto leggerli e vederli.

      P.S. Non credo affatto che al Papa sia stato mozzato un dito per portargli via l'anello. Leggende metropolitane.

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    2. Forse il bravo figlio di Silvia ignora che appena un papa muore, tra le tante operazioni secolari che vanno immediatamente fatte, c'è la distruzione dell'anello pastorale, perché lì c'è il suo sigillo, che muore con lui.
      Il buon Fabio ha per caso un aggiustaossa musulmano?:)))

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.