24 maggio 2012

Che libro mi consigli?

Non vendo libri. I libri li compro, li leggo e li recensisco, se mi va. Non conosco tutto ed è una gran fortuna ma, spesso, c'è chi mi chiede un libro da leggere. Un titolo, un autore. Ed io mi costringo a pensare a qualcosa di buono, che poi è ciò che a me è sembrato buono. Questo non vuol dire che possa piacere a tutti, soprattutto a chi non legge affatto o legge scemenze. Allora chiedo dei film più amati. Può aiutare a capire almeno il "genere". Ma non fornisce certezze. Perché ci sono persone che vedono tutto e a cui piace tutto. Troppo vago, troppo deforme. Allora mi arrendo e dico di non sapere. Lo sguardo che ricevo non rilascia stima, ma sui libri non oso azzardi.

[foto by WonderMilkyGirl]

28 commenti:

  1. Io ho i miei spacciatori di libri.
    Ai quali, peraltro, vanno restituiti.
    E se uno mi piace particolarmente, me lo compro con la certezza che possederlo mi renderà più ricca.

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    1. A me mancano certe "fonti"... forse dovrei mettermi a caccia.

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  2. Si, è anche per me così... non ha senso consigliare i libri che si è amati... certo, dico cosa mi è piaciuto... segnalo alla massa indifferenziata libri che ritengo validi... ma a livello personale, non mi sbilancio.
    Inoltre regalare un libro è troppo intimo, devo conoscere bene, ma "per natale" non regalo libri a cani e porci... il libro è qualche cosa di troppo sentito...

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    1. Sono d'accordo con te. Anche io, che di libri ne leggo a palate (o quasi...), non regalo mai libri. Meglio: li regalo a chi amo.

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  3. A me piace regalare libri a chi so che li ama. Mi immedesimo pensando che, se lo regalassero a me, sarebbe un pensiero che potrebbe lasciare a bocca aperta. Prendendo spunto dal titolo di questo post,invece, ti consiglio "Il Profumo" di Patrick Suskind,un romanzo meraviglioso che mi è piaciuto tantissimo. Per il resto che riguarda i libri, io non li presto mai e poi mai. Ti abbraccio.

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    1. Ho un'antipatia abbastanza profonda per "Il profumo". Credo che tu me l'abbia già consigliato attraverso anobii e mi sembra di averti già scritto che non lo avrei letto.

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    2. peccato, perchè è bellerrimo!

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    3. Addirittura?
      Peccato, perché non voglio leggerlo.
      Forse fra qualche decennio...

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  4. Consigli del genere per fortuna non me li chiede nessuno. Non saprei cosa consigliare, perché io ho un modo tutto personale di scelta, e a volte capito male, a volte bene. Vado come con la gente, a fiuto e qualche volta, evidentemente, sono raffreddato.
    Mi sono chiesto cosa succederebbe nel caso mettessi in mano uno dei miei due romanzi finora stampati a chi mi facesse richiesta di una "buona" lettura.
    La rivedrei più quella persona per il resto dei miei giorni?

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    1. A me, invece, lo chiedono. E spesso va come ho scritto nel post. Altre volte, invece, va meglio: lancio un libro che ho amato e ho dei riscontri positivi.

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  5. La recensione dei libri è solo una passione o è anche la tua professione?

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    1. E' una serissima passione.
      Nessuno mi paga, se è ciò che intendi.

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  6. A me lo chiedono. Ma lo chiedono persone che conosco e quindi è più facile. E certe volte mi sbaglio quando dico "Questo non te lo consiglio perché non ti piacerà" e poi qualche volta succede che lo leggano comunque e mi dicano "Bello!".

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    1. Appunto.
      Il rischio di sbagliare è discretamente alto. In positivo e in negativo, ovviamente.

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  7. In effetti non è detto che un libro che è piaciuto a noi sia un giusto consiglio. Fai bene a indagare. Certo, se dall'altra parte ricevi segnali di sconforto, fai bene pure a mollare la presa. Che leggano quello che vogliono, se non sono in grado di definire un minimo un genere.

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    1. Ecco. Non è facile consigliare una lettura.
      Soprattutto se dall'altra parte sai già che c'è qualcuno che non "sa" leggere.

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  8. Io ho regalato un libro ad una persona sapendo che non lo leggerà (per adesso) mai... Io c'ho provato e non ho minimamente pensato che non avrei dovuto perché piaceva solo a me... Io sto sempre con la speranza che lo legga... A volte lo si trova il coraggio dopo anni di aprire proprio quel libro.
    Ill proprio messaggio va sempre inviato anche se non siamo certi che sarà subito colto.

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    1. Anche a me viene la tentazione di regalare libri solo perché sono piaciuti a me. Poi mi rendo conto che fare un regalo implica che il regalo piaccia a chi lo riceve, non a chi lo fa.
      E quindi regalo un'altra cosa!

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  9. Io invece (se è nelle mie possibilità) regalo libri, presto, giro, ricevo, consiglio. E vale anche coi miei genitori/amici/sorella. In qualunque discussione esce un libro che mi viene consigliato e ho la fortuna di avere amici che qualunque professione svolgano, dallo spazzino al muratore, dal professore all'operaio discutono spesso di libri di ogni genere. Poi ho la fortuna di vivere con una persona che ha un talento unico. E in collegio era un continuo consigliare/far acquistare libri, etc.

    L'altro ieri pensa che ho ricevuto da un amico muratore il consiglio di leggere un libro su un personaggio molto interessante:

    http://www.adelphi.it/libro/9788845926914

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    1. Anche io dispenso consigli di lettura a persone che conosco bene. In famiglia e nella cerchia delle amicizie.
      Il problema nasce quando mi fa questa richiesta è una persona che conosco poco o non conosco affatto.

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    2. Certe volte io penso di essere più stuzzicato di consigliare libri a persone che conosco poco...pensando a quanto hai scritto, devo dire che pur frequentando pochissimo gli esseri umani mi succede di parlare di libri con persone che conosco pochissimo.

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    3. A volte ci provo anche io, ma devo ammettere che di gente che legge con una certa regolarità e con una certa passione, da queste parti, non ce ne è molta.
      Solito discorso, lo so. E mi dispiace.

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    4. L'esperienza più bella e difficile risale a un 9 mesi fa ormai su un aereo quando una coppia di imprenditori ha deciso di rivolgermi la parola (complice uno sciopero) e si è accesa una discussione feroce attorno alla cultura e alla fine io e la mia compagna siamo riusciti a infilare titoli a questi tizi e a consigliare loro quantomeno una lettura. Il grande successo è averli reincontrati con quel libro in inglese dieci giorni dopo. Assurdo ma vero.

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    5. Un'esperienza interessante.
      A volte capita...

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  10. non è facile consigliare libri. non solo perché è difficile azzeccare i gusti, ma anche perché ogni libro (secondo me) ha il suo periodo della vita per essere letto e gustato. per esempio io ora mi sto divorando un sacco di classici, che avevo snobbato in precedenza per pigrizia mentale e ignoranza.
    lo confesso :-) ciao, blimunda

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    1. Salve blimunda...
      E' vero: ogni periodo della nostra vita ha letture specifiche. Sarà per via dell'età?

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.