23 aprile 2012

Tifoso marcio

Il calcio, con tutto il rispetto, è e rimane solo calcio. Un gioco. Né più, né meno. Dal calcio non dipende il destino del mondo né quello dell'umanità. La violenza è sempre idiota. Quella dei tifosi è più che idiota. E' ridicola, oscena, volgare. Vedere un gruppo di uomini (le donne non arriverebbero mai a tanto) appesi a delle grate urlando insulti e minacce come se una squadra di calcio fosse un esercito in battaglia mi deprime ogni volta. Un essere dotato di intelletto (!) può davvero arrivare a tanto? Evidentemente sì. E' terrorismo in senso letterale, è forza ripugnante di barbarie, fiato orrido di una belva che oltraggia ogni regola. Perché ogni gioco ha le sue regole e il tifo marcio non è contemplato.

[foto by hoangxuanpham]

27 commenti:

  1. Incomprensibile è che gli stessi uomini che ieri minacciavano di scendere in campo e riempire di botte i giocatori genoani -i loro giocatori- fossero gli stessi che prima del fischio d'inizio si erano alzati in piedi ed avevano applaudito commossi per il ricordo di Morosini, morto sul campo.
    Il tifoso in genere è una bestia innocua, preso da solo, ma in branco diventa una belva assetata di sangue, a volte.
    Quello che deprime è constatare che ciò avvenga solamente in Italia. In Inghilterra e qui in Germania gli stadi sono sempre pieni di gente civile che applaude e fischia, ma non invade il campo per fare giustizia sommaria.
    Solo da noi ci sono le reti protettive, le cancellate e i fossati di tre metri per separare il pubblico dal campo.
    Non c'entra niente il tanto declamato temperamento latino, è una questione di civiltà e di educazione. Forse anche di frustrazione e di ataviche frustrazioni, che non si riesce mai a curare.
    E intanto i nostri stadi sono sempre meno pieni, anzi sono sempre più vuoti.

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    1. Non so cosa accada negli altri Stati. Di certo gli hooligans non hanno nulla da invidiare a quei tizi di Genova.
      Quando vedo certe scene mi vengono in mente gli spettacoli degli antichi romani. Il temperamente latino non può essere la spiegazione e nemmeno la giustificazione di tanta idiozia.
      Sono frustrati? Potrebbero iscriversi a una palestra e tirare pugni contro un sacco. Scaricherebbero molte tossine e molti malumori.

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    2. Gli hooligans erano e sono un problema esclusivamente inglese. Dopo la tragedia di Bruxelles Margaret Thatcher li bloccò sull'isola per anni e anni, mi pare dieci, proibendo alle squadre inglesi di partecipare ai tornei europei, cinque anni più della squalifica inflitta dalla UEFA.
      Da noi comandano gli Ultras, una categoria a sé stante, che i presidenti non sono capaci, o non vogliono eliminare. Gli ultras pretendono biglietti gratuiti, e li ottengono, pretendono viaggi in trasferta pagati dalla societá e li ottengono in vaste proporzioni, in cambio promettono di mantenere calmi i facinorosi, ma poi si vede come va a finire.
      Se il calcio fosse uno spettacolo, e dovrebbe esserlo vivaddio, avrebbe il diritto di esigere soldi dallo Stato come il cinema e il teatro, ma per questo triste spettacolo non ci devono essere sovvenzionamenti. Punto e basta.
      Il Genoa dovrebbe essere escluso dal campionato il prossimo anno, ma non succederà niente. Infatti da quanti campionati doveva essere escluso il Catania quando i suoi tifosi causarono la morte di un ispettore di polizia?

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    3. Non conosco e neppure voglio conoscere il mondo degli Ultrà. Ma ho la sensazione che le squadre, i presidenti ed i giocatori siano succubi delle loro ridicole minacce, dei loro ricatti vigliacchi. Ai miei occhi sono delinquenti come tanti altri, gente meschina e senza rispetto che ha preso in mano un piccolo mondo e ne fa ciò che crede.
      La filosofia del calcio, ammesso che ce ne sia una, non ha di certo bisogno di queste porcate, visto che ne ha già parecchie di suo (vedi gli scandali dei giocatori venduti).

      Fosse per me si potrebbe sospendere il campionato anche per qualche anno.

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    4. La cosa più indecente di ieri è stato vedere alcuni giocatori sfilarsi le maglie perché quattro imbecilli glielo avevano ordinato. Onore a Sculli che non se l'è tolta. Si vince e si perde, ma umiliarsi così difronte a tutto il resto del pubblico, proprio no, fa schifo.

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    5. Sono perfettamente d'accordo con te. E' stata una umiliazione, una resa umana, professionale e sportiva che dà esattamente la misura di quanto si sia caduti in basso.

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  2. Quello che mi è sempre sfuggito del calcio, al quale mi disinteresso totalmente come sport, è il perchè girino milioni e milioni di Euro nei suoi affari ma i costi di gestione del calcio sicuro siano pagati dallo Stato.. quindi anche con le mie tasse. Circa 15 milioni di Euro per il calcio sicuro ogni anno. Per me la vera barbarie è anche questa.. oltre a quella di cui parli tu, che lo è in modo indiscusso. Questi costi dovrebbero pagarli le società a mio avviso, soprattutto in tempi come questi. Quanto all'intelletto, non sopravvalutare gli individui.. ce ne sono così tanti che circolano a zucca vuota... Buongiorno Euridice.

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    1. Buongiorno Sara.
      I soldi fagocitati dal calcio sono tantissimi. Molti li tira fuori lo Stato e, come te, la cosa non mi piace. Soprattutto alla luce di certi episodi. Perché con le mie tasse devo dare la possibilità a certi "soggetti" (giusto per essere civile!) di essere tanto bestiali?
      E poi: perché nessuno ha fermato quelle persone? Perché hanno dato loro tanta importanza?

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    2. Ricordo un viaggio anni fa, tornavo nella città dove studiavo dopo un week-end a casa. Ultrà dirottati sul regionale per problema ad un pullman che dovevano arrivare allo stadio. Ho poi scoperto (a porte chiuse) che non sarei dovuta salire. Beh.. vidi tanti coltelli, esibiti con fare sprezzante, ascoltai l'elenco degli arresti e mi spiegarono che c'è un modo per eludere i controlli e andare a "fare incidenti" (così lo chiamavano orgogliosi..) durante le partite nonostante provvedimenti restrittivi. Questo è il livello. Paghiamo per controllare questa gente.

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    3. Purtroppo sì.
      Centinaia o migliaia di agenti che vengono mobilitati ogni settimana o anche più spesso per controllare una massa di cretini, ad esser gentili.

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  3. Io credo che la tifoseria marcia, il fanatismo, i miliardi esibiti e buttati, le ridondanti polemiche, gli insulti, i razzismi, etcetera ... rovinino un gioco divertente e autentico come può essere il calcio.
    Bisognerebbe riuscire a distinguere il contenuto dal contenitore; ma questa distinzione mi sembra ormai difficile e forse anche un po' ottusa.
    Peccato.

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    1. Hai ragione, Valentina.
      Il problema è che il contenitore è divenuto più importante del contenuto. Lo sta devastando e fagocitando da anni.
      Tutti (giocatori, tifosi, società) hanno perso il senso della misura del gioco (solo quello) che dovrebbero gestire. Forse girano troppi soldi e, si sa, non fa mai bene a nessuno.

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  4. premetto due cose.
    la prima è che sono filogeonana ma che da quando i calciatori (tutti) hanno nicchiato per il loro misero contributo unatantum ho smesso di accalorarmi per sti quattro burattini viziati e ignoranti.
    la seconda è che, nonostante la suddetta premessa, ieri, mentre subivo uno dietro l'altro i quattro uppercut della squadra avversaria se avessi avuto il dono del teletrasporto ci sarei andata io a marassi a prendere tutti a mazzate!
    detto questo. ci volevo fare un post, poi per via del conflitto di interessi ho deciso di no e sono contenta di poter scrivere qui il mio pensiero a proposito dei fatti di genova.
    la violenza è stata solo psicologica. sono stati applauditi l'arbitro e gli avversari, nessun strumento di offesa (che per altro qualche complice ha pure trascurato di evitare che entrasse) ha ferito nessuno.
    ma quello che in verità mi è venuto da pensare e augurarmi è che succeda presto lo stesso davanti a montecitorio e che ai parlamentari sia vietato entrare o uscire se prima si rifiutano di vuotarsi le tasche e dimettersi.
    invece questi atti di orgoglio, haimè vengono spesi solo per il calcio e intanto stamani un bel drappello di operai (genovesi) sta bloccando il casello e manifestando per il diritto al lavoro, ma chi se ne frega!
    sono violenti i dissidenti mica chi ci violenta ogni giorno! con questi siamo tutti servi e clementi. indifferenti.
    il dato che mette un umore di piombo è che quel che dovrebbe accadere a livello generale succeda solo per "futili" motivi, ma è dai tempi del G8 (sempre a Genova) che è risaputo che queste sono frange pilotate per (appunto) gettare fumogeni negli occhi e usati come diversivo.
    è uno degli aspetti che riguardano il sociale, il potere, la politica, gli hoolligans sono altro, sono due fenomeni diversi. volerli collegare è un errore a mio avviso.

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    1. Forse sbaglio, ma ho quasi la sensazione che tu voglia di giustificare certi comportamenti in campo. Anche io ho una "squadra del cuore" ma mai e poi mai andrei ad insultare un giocatore per quello che fa. Non gioca bene ma viene pagato troppo? Perfetto: non vado più allo stadio e da me non riceveranno neanche un centesimo.
      Forme di protesta ce ne sono migliaia, la violenza è la peggiore.

      Sarebbe perfetto: portare certi tifosi davanti a Montecitorio e non solo. Solo che lì, dopo due minuti, verrebbero arrestati e condotti in carcere.

      Protestare per una partita di calcio, come ho tentato di scrivere nel post, mi sembra decisamente ridicolo. Soprattutto in un periodo storico/politico come il nostro. E' una vera offesa al lavoro, alla dignità e all'intelligenza di chi ha problemi veri. E una partita persa non è un problema.

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    2. Mi permetto di intervenire. Molte cose sono giustissime, per altre faccio un distinguo.
      Premetto che amo il calcio più di ogni altro sport; sono nerazzurro nell'anima, allevatore di figli e nipoti altrettanto nerazzurri.
      Era violenza psicologica, certo, ma interrompere una partita per oltre 45 minuti non è uno scherzo. Non c'è stata invasione di campo per via delle forze dell'ordine che l'hanno impedita.
      Che i guai del calcio servano in questo paese per coprire le magagne ben più grosse che produce la politica penso sia un fatto indiscutibile.
      Queste frange di Ultras non hanno niente a che vedere con gli hooligans, l'ho detto anche sopra.
      Gli Ultras sono forse i frustrati dalla vita; sono o sarebbero governabili. Gli hooligans sono delinquenti comuni mascherati da fanatici sportivi, assolutamente ingovernabili.

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    3. MIA_EURIDICE
      intendevo dire che si fa un gran chiasso per frange messe a bella posta a creare disordine e si ignora chi giustamente protesta per motivi ben poco giocosi.
      sono prove di esercizio del terrore.
      è noto che questi episodi siano apripista e test per altri interventi di "pulizia".
      il campo di gioco è metafora di un clima fortemente repressivo che si sta affacciando perchè c'è stanchezza, povertà e consapevolezza che alle rivolte si possa solo contrapporre violenza.
      non è che sto rigirando la frittata, è che se guardo solo all'episodio, mi sembra una cazzata (scusa il termine forte) proprio perchè si sta parlando di calcio e non della fame nel terzo mondo.
      se guardo con l'occhio sociale invece colgo un chiaro segnale che va nella direzione che ho cercato di dire.

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  5. i0 pur avendo una squadra del cuore non sono tifosa, nel senso ch enon andrei mai allo stadio nè mai mi farei conivolgere da certe manifestazioni, certo è ch espesso il gruppo fa molto, se non tutto e poi gli enormi interessi che sono dietro al calcio fanno il resto....ma ripeto, il mio è un parlare da bar, non ho le conoscenze tecniche del fenomeno. ciao

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    1. Qualcuno, sopra, parlava di branco. Questi tizi non sarebbero tanto forti presi uno per volta, allo stadio, invece, fanno branco e si sentono più forti.

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  6. A mio avviso, laddove ci sia la possibilità di fare branco c'è disordine e violenza.
    Per il calcio uno ha modo di accorgersene in quanto luogo di aggregazione settimanale.
    Sono andata per anni allo stadio, ho visto derby (juve-toro) nei quali non si è andati oltre gli sfottò.
    Quando c'è frustrazione si manifesta quella violenza che presa singolarmente non avrebbe alcun seguito, mentre la moltitudine permette che ci si senta onnipotenti.
    Il potere della massa se da una parte può essere efficace per sollevare contestazioni, dall'altra diventa un mezzo di devastazione inarrestabile.

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    1. Credo che alla frustrazione si unisca anche una discreta dose di ignoranza e di stupidità.

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  7. E' su quel "dotati di intelletto" che avrei seri dubbi...
    Fra i pochi che si salvano ci sono i "Roligans", famosi per essere sempre stati allegri e pacifici. Ma i Roligans sono danesi...

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    1. Infatti ho dubbi anche io tanto che ho scelto di piazzare un bel (!) proprio a seguire. Un'esclamazione per segnalare la mia perplessità in merito.
      I Rolingans non li ho mai sentiti nominare... ma io sono poco attenta a certi fenomeni!

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  8. Al di là del discorso "violenza", quello delle curve è un fenomeno complesso e di difficile inquadramento. Lo conosco molto da vicino, essendoci andato in passato e ancora oggi se capitano occasioni speciali ci vado (sto parlando dei livelli inferiori dei campionati), anche perchè costa di meno e avendo anche un paio di cugini che ci vanno ogni domenica. Anche la questione tifoseria inglese è molto più complessa di quanto non si possa credere e si è detto. Io continuo a pensare che il calcio non è solo calcio e bisognerebbe mettersi d'accorso se s'intende il calcio come quella cosa che si gioca su un campo o anche altro. Ho letto tante cose, visto documentari e film, discusso e analizzato determinate questioni e non se ne arriva mai a una.

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    1. Io non vado a vedere le partite.
      Ne seguo qualcuna in TV in casi eccezionali.
      Il calcio mi piace e l'ho seguito per anni da ragazzina.
      Ne capisco anche un po'.
      Purtroppo quello che è accaduto a Genova domenica, che è accaduto ed accadrà altrove continua a farmi arrabbiare ogni volta. E' desolante, avvilente, stupido.

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  9. sei mai stata in qualche campetto di periferia a vedere i pulcini? ci sono mamme pronte a far peggio di quello che è successo a marassi pur di vedere i figlioletti vincere.
    concordo per tutto il resto.
    un saluto

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    1. No. Mi risparmio certe oscenità. Ma so che accadono cose terribili tra i genitori di bambini che giocano a calcio.
      Il principio di fondo, credo, sia lo stesso.

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  10. Sapessi qui a Napoli che combinano. Comprano petardi e fuochi per l'occasione, urlano, sbraitano con ira feroce, a mio avviso, ridicola. Se usassero questi espedienti, queste energie per protestare contro tutto ciò che il governo ci sta facendo, magari qualcosa cambierebbe. Gente senza spina dorsale, senza ossa...sono solo molli sacchetti di plasma! Tu non puoi immaginare quanto io li odi.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.