22 aprile 2012

La Terra oggi e sempre

Non capisco come questo pianeta riesca ancora a sopportarci. Di tanto in tanto, devo immaginare, ci guarda spaesato e pensa sia il caso di sbarazzarsi di qualcuno di questi terribili animaletti che, pieni di arroganza e senza memoria, osano calpestarlo e stuprarlo senza ritegno. E allora prende le sue giuste distanze e i rimedi che meglio crede tentando di ristabilire un equilibrio: lui comanda, noi no. Eppure ci illudiamo di domare (e dominare) spazi, abissi, vortici e deserti. Poi ci si inventa un giorno, uno solo, in cui la Terra torna al centro del mondo. Ovviamente non basta e non serve e mi fa anche un po' ridere ma così ragioniamo ed agiamo tentando di smacchiarci i piedi la coscienza.

[foto by j-adree]


12 commenti:

  1. ___ infatti borbotta assai fortemente e spesso erutta e dilaga:)

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  2. siamo le impazzite cellule tumorali che lo stanno soffocando, e qualche stronzo insiste a dire che dobbiamo ancora krescere...

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    1. Non ho mai ben capito questa storia del crescere. Ma si può crescere e crescere senza fine? Alla crescita di un sistema non deve corrispondere sempre e comunque la de-crescita di un altro sistema?

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  3. Io penso che le cose non stiano così male come appaiono.
    Proviamo a immaginare la terra priva dell'uomo. Cosa vogliamo lasciarci? La natura? OK. Gli insetti? OK. I pesci? OK. Gli uccelli? OK. Ma allora anche tutti gli altri animali, compresi quelli preistorici, dai dinosauri in giù. E come lo dovremmo chiamare? Il regno della natura? Il regno della casualità? Che differenza ci sarebbe col nostro? Perché anche l'uomo è frutto di assoluta casualità, con la differenza che ha un'intelligenza creativa e distruttiva, una gran voglia di fare e una gran voglia di disfare, ma perlomeno è in grado di inventarne ogni giorno una nuova, non come i nostri amici animali che fanno sempre le stesse cose e sempre le stesse faranno.
    Il pianeta non ci sopporta, ma prova un gran gusto a sentirci scorrazzare sulla sua pelle : senza di noi si annoierebbe da morire.

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    1. Io invece penso che le cose stiano anche peggio di come appaiano.
      Provo ad immaginare la terra senza l'uomo. Un pianeta pieno di piante ed animali. (I dinosauri sono estinti, come sai).
      La Terra si chiamerebbe Terra anche senza di noi, non temere. Gli animali non hanno la nostra inventiva, ma nemmeno la nostra ottusa prepotenza. Loro il pianeta lo usano e, a modo loro, ne fanno buon uso. Noi ne facciamo scempio ed abuso, ed è una gran bella differenza.
      Il pianeta non ci sopporta e basta. Ho letto da qualche parte, parecchio tempo fa che "il mondo è iniziato senza l'uomo e finirà senza di lui". Il problema è che pensiamo di essere indispensabili: grande fasulla illusione.

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    2. Tutte le opinioni sono discutibili e tutte sono da rispettare. Certo è che il pianeta finirà per surriscaldamento o per congelamento, insomma per esaurimento della nostra stella. In quel caso l'uomo sarà già estinto da centinaia di migliaia di anni.
      Non mi trovi d'accordo sulla non sopportazione dell'uomo da parte della Terra. Penso che non le faccia né caldo né freddo la nostra presenza. La storia che noi la staremmo distruggendo non mi convince: pensa a un bel bombardamento di meteoriti enormi come quella che ha mandato in orbita la luna.

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    3. Non ci sono certezze in merito a come finirà il pianeta. Ma sono certa che il nostro zampino, in questa fine, ce l'avremo messo.
      In merito alla presenza umana (siamo 7 miliardi!) un qualche effetto lo sta facendo, purtroppo, e non è dei migliori.
      Appartengo, evidentemente, alla generazione di chi è cosciente del male che abbiamo fatto e stiamo facendo a questo pianeta. Una condizione che mi porta a ragionare come ragiono e a pensare che dovremo cambiare e anche in fretta.

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  4. Quando si perde il rapporto con la realtà si perde anche la percezione dei confini del mondo reale... e tutto diventa infinito. Per questo molti blaterano di anima eterna o di spirito assoluto invece che di realtà psichica.

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    1. La Terra è bella e finita. Finitissima, ormai. Anche se spero sempre che mantenga segreti i suoi segreti più profondi. Ché se arriviamo anche lì siamo capaci di rovinare quel poco che resta.

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  5. poi ci inventiamo un giorno e ci sentiamo la coscienza a posto....:) ma non facciamo così un po' con tutto?:)siamo incostanti e non previdenti e pure in tanti

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    1. Sì, facciamo così con tutto.
      Un giorno all'anno e passa tutto.
      Un cerotto su una crepa grossa come una montagna.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.