6 aprile 2012

6 aprile 2009

Conto gli anni ma non passa lo stesso. Quelle 3.32 sono fissate con colpi di scalpello nella mia mente. Rimbomba il rumore feroce del buio perché il terremoto, checché ne dicano, non emette alcun suono. Ed è stata proprio la notte a terrorizzarmi per mesi. Perché quella notte il mondo e la vita si sono fermati dentro una scossa che sembrava non dover finire, perché non c'era altro che il terrore incastrato tra le maglie di una stanza scura di sonno incredulo. Tempo passato e nulla da dimenticare. Le macerie sono dov'erano e quella città, dove ho trascorso anni di studio e di amicizie, è stata lasciata in coma, sepolta sotto il peso di un'incuria che fa malissimo.

[foto dal web]

20 commenti:

  1. Il terremoto fa rumore, io l'ho sentito davvero e dal vero: è un ruggito paralizzante. E' il silenzio che segue ad uccidere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono il mondo e le case e i vetri e le strade e i muri che fanno rumore. Lui, il terremoto, è solo un collasso muto che non ha padroni.

      Elimina
  2. Io abito a Potenza, e nonostante siano passati 32 anni, avverto ancora (soprattutto nella gente) l'eco del terremoto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'eco del terremoto è immutata ed immutabile nel tempo. Non sparisce mai. Purtroppo.

      Elimina
  3. è giusto questo post.
    penso giusto tener conto dei traumi invisibili.
    io ne ho vissuto uno lievissimo a confronto e ho constatato che ti entra dentro un senso di instabilità angosciante che si apre spazio nel resto e persiste.
    una sensazione che non trova (io non ne trovo) correlativi altro che in uno shock.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' giusto oggi, questo post.
      La memoria, a soli 3 anni, si è già dissolta. Hai notato?
      Tutti presi da Bossi e dalla sua corte dei miracoli che non hanno tempo né voglia di ricordarsi che L'Aquila è ancora morta.
      Un argomento noioso, patetico, ridondante.

      Elimina
    2. se non sbaglio ieri o oggi ho sentito monti parlare di pompei e degli interventi che stanno predisponendo.
      se tanto mi da tanto...

      Elimina
    3. che tempismo, dopo aver inviato il commento ho letto la tua risposta di appena pochi minuti prima che appunto dice più o meno lo stesso di quello a cui alludevo:) cioè :(

      Elimina
    4. C.V.D.
      L'approccio è questo.
      Che dire?

      Elimina
  4. E c'era chi se la rideva...
    Auguro a tutta la gente colpita una pasqua di vera Rinascita. Se la meriterebbero, anzi, gli è dovuta!
    Auguri anche a te, carissima.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Zio,
      in tre anni di Rinascita neppure l'intenzione. Tanti politici e altrettanti burocrati non sono stati in grado di muovere un dito. E se li sentissi parlare... penosi, a dir poco.

      Auguri a te.
      Ti abbraccio anche io.

      Elimina
  5. Una ferita che sanguina ancora. Ebbero pure il coraggio di organizzarci il G8. La città era veramente bella quando la vidi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il G8 serviva per farsi belli. Vuoi mettere? Dove l'avrebbero mai trovata una scenografia tanto realistica e tanto suggestiva?
      Come trovata pubblicitaria è stata un'idea fantastica.

      Elimina
  6. Ho letto e sentito... non voglio dire altro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io ho letto, sentito e vissuto.

      Elimina
  7. Dell'Aquila mi è rimasto il silenzio stampato negli occhi. Ricordo un bigliettino appeso su una transenna, c'era scritto:
    "20 mesi... e a parte la terra non s'è mosso un cazzo."
    I mesi sono aumentati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quei mesi sono diventati 36 e tutto è come al solito.
      Ne passeranno 3600 forse, e niente verrà fatto.

      Elimina
  8. Quelle numerose gru montate in tutta la città, che si vedono da lontano, dall'autostrada, a tutte le distanze, spero non diventino monumenti in memoria di quel giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono tante e sono lì da tanto tempo.
      Fanno un po' tristezza ormai.

      Elimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.