19 marzo 2012

Status symbol

Sono la macchina che guido ogni giorno? Oppure le scarpe che porto ai piedi? No, forse sono il marchio impresso sulla mia borsa. O la destinazione della prossima vacanza? Magari sono le persone che frequento o il conto che posso pagare al ristorante. Forse il logo che occhieggia dagli occhiali o quello che fa capolino tra le lancette dell'orologio. Sono il modello di uno smartphone o quello di un computer da mettere in tasca? Probabilmente sono un nome sul biglietto da visita o la firma stampata sulla maglia che porto. Sono le cose che fanno una persona o sono le persone a dare troppo peso a (certe) cose?


26 commenti:

  1. Di certo io non sono la mia macchina che guido ogni giorno. La detesto con tutto il cuore eppure lei non vuole saperne di rompersi.

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    1. Perché la detesti? Ti ha fatto qualcosa di male?
      Guarda che quando ti lascerà a piedi, non sarai tanto felice...

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    2. Ti racconto il clou... in autostrada sulla Bologna-Modena (4 corsie e un sacco di camion) ha deciso di aprire tutti gli airbag senza nessun motivo. A parte che non vedevo più la strada, ho dovuto sborsare quasi 5000 euro per rimetterla in sesto. La mia macchina preferita è quella che mi hanno rubato.

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    3. A volte certe auto impazziscono. Soprattutto se sono un po' troppo complicate.
      Potresti sempre comprarti un carro armato!

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  2. Oltre a dar troppo peso alle cose, paiono mettercisi d'impegno a scegliere sempre le più stupide e sbagliate. Non a caso li chiamo STOLTUS, symbols... :)

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    1. Non so siano sbagliate, sono di certo stupide.
      Come si fa a dipendere e a cercare la propria identità dentro un marchio?

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  3. Purtroppo siamo anche le nostre scelte, ho l'illusione sin da bambina, di depositarmi, un pezzetto alla volta, negli oggetti che posseggo... sono un'animista, mi commuovo nel tener in mano un piattino disegnato a mano, appartenuto a mia madre da bambina...
    si, io sono anche un po' i miei oggetti, ma gli oggetti sono anche un po' me...

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    1. Non mi riferivo alle "cose" che fanno parte della famiglia o agli oggetti che ci circondano per affetto o utilità, ma al disperato bisogno di alcuni di mostrare chi sono solo attraverso beni costosi come se una persona possa essere considerata solo per ciò che possiede.

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    2. Già... credo che la maggior parte della gente ragioni così... fa tristezza! Eppure... anche io ci faccio attenzione, in modo un po' imbecille forse, cerco di comunicare attraverso i miei oggetti e le mie vacanze (ad esempio) che non me ne frega niente di certi status symbol... e poi mi chiedo: non è questo ugualmente un modo di stare nel meccanismo?! E mi dico che per esserne completamente estranei dovremmo fare gli eremiti!
      Bò... ^__^

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    3. Fare l'eremita è una mia grande aspirazione. Per il momento piuttosto frustrata, devo dire.

      Non credo che per dimostrare "chi" siamo sia necessario circondarsi di cose costose e vistose. E non parlo di semplice look o di stile di vita. Parlo di oggetti comprati solo perché rappresentano l'apparenza di un livello sociale che si vuole a tutti i costi rappresentare agli occhi degli altri.

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  4. Se fossi la mia macchina, oltre ad essere vecchia sarei pure sgangherata!
    La destinazione delle mie vacanze, si.
    Io sono umorale come solo il mare sa essere.
    Quello che fa di una persona quello che è, oltre all'aspetto caratteriale, è il vissuto.
    Le cose, invece, cambiano molto più di quanto possiamo cambiare noi.

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    1. Hai notato che alcuni scelgono di andare in vacanza in posti assurdi per il solo gusto di poter dire ad amici o colleghi di essere andati in un posto assurdo?
      Se no che status symbol sarebbe!

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    2. se ti raccontassi tutto quello che ho dovuto sentire dai clienti quando avevo l'agenzia viaggi...
      Momenti di estrema ilarità travestiti da fascino

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    3. Ilarità?
      Posso immaginare...

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  5. non è il marchio che ci fa essere...poi sorrido c'è chi per comperare la griffe si indebita e quindi potremmo dire assume qualcosa che non è lui....forse allora la griffe non è per gli altri, ma per se stesso...e quasi quasi è peggio:)))

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    1. Molto peggio, direi. Se uno arriva persino ad indebitarsi per comprare ciò che gli serve a mostrarsi per ciò che non è, allora è messo davvero male!

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  6. Sorrisino, la tua domanda finale è capziosa.

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  7. Io sono solo me. Anche, e soprattutto, nuda.

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    1. Senza nemmeno un marchio, un logo, una firma.... un tatuaggio?

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  8. ESPE me l'ha rubata di bocca.
    anche io avevo pensato alla prova adamitica.
    se lo specchio riflette anche senza loghi, allora esisti! ^__^

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    1. Secondo me un sacco di gente non è d'accordo con voi.
      Altrimenti come te li spieghi "certi" soggetti?

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  9. che fai??? me la tiri?
    e io ribatto!
    è perchè loro non riflettono!
    un po' come i fantasmi e i vampiri:)

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    1. Capisco.
      E il paragone mi sembra assai calzante.

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  10. la copio..eva_campana

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.