14 marzo 2012

Il mio cuore è un'opera astratta

La materia non è sufficiente. L'hanno persa ed osannata in milioni di modi. Trafitta fino a ridurla in polvere. Il mio cuore tira linee e gonfia vuoti, si rigenera in visioni di colori e masse dense di corpi partoriti da pistilli e animali. C'è l'abbraccio mortale di una Medusa cieca e lo spiffero ghiacciato di una finestra pietosa. Sento quel che sento e lo traduco in rumore di fondo. Sembra il percorso cigolante di un Sisifo sfiancato ma lo compio ogni giorno fissando il nulla prima di ricominciare. Il mio cuore astrae e rinnega perché ciò che sente non gli piace. Il fiato del mondo sfuma i contorni e pretende porzioni di tempo che, alla fine, sa di non meritare. Per questo, spesso, scelgo di ignorarlo e immaginarlo diverso.

[foto by manj3d]

4 commenti:

  1. Il tuo cuore sembra argilla pronta per essere plasmata. Scomposta e ricomposta ogni volta, per assumere sempre nuove forme.

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  2. Ci ho capito poco perchè mi sono perso troppo nello stile meraviglioso delle parole.

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