22 febbraio 2012

Refugium Peccatorum

Ti ascolto e assisto alla tua ennesima deriva. Percepisco quel minuscolo dolore che ti inchioda ad una solitudine che non vorresti e che si riflette, amarissima, in delusioni e rancori versati in fiele. Ci rifugiamo l'una nell'altra, se serve, perché le amiche sanno fare anche questo. Divenire capanna e sentiero, cerchio, viscere e fortezza. Faccio da specchio al tuo malessere e lo sminuzzo cercando ragioni. Le trovo per annodarle strette a parole che possano trasformarsi in abbraccio e raggiungere i semi dei tuoi dubbi per scaldarli fino a farli evaporare. Sono rifugio d'anime adesso. E in certe anime mi rifugio anch'io quando la mia diventa niente.

[foto by larafairie]


6 commenti:

  1. Bellissime parole sull'amicizia: dovessi assegnare un Premio, sarei indeciso fra il "divenire capanna" e l'emozione della frase finale.

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    1. Per fortuna non ci sono premi da assegnare!

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  2. Fanno presa su di me certi sentimenti, ne avverto ataviche privazioni... pur non essendone del tutto privata realmente!

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    1. Vivere senza amici?
      Immagino sia impossibile.

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    2. No, non lo è!
      Parlo per il passato fortunatamente per me!

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    3. Per lo sarebbe.
      Peggio che stare senza amore.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.