26 febbraio 2012

Mi piace un bel po'

Ridere è un gran piacere. Ridere in teatro è un piacere mescolato a magia. Ho visto lo spettacolo di Antonio Albanese e per un paio d'ore ho lasciato fuori dall'Auditorium le ansie ed ho traslocato altrove. Nei baci volanti di Epifanio, nelle bordate di Alex Drastico o nei proclami di Cetto La Qualunque. E rido e penso. Perché dietro ogni battuta c'è una verità incipriata di spirito per l'occasione, perché il comico che mi diverte tira stilettate che affondano fino al midollo di questo tempo e di questo Paese. La tragedia è conficcata lì, tra una risata a l'altra. Non c'è nulla di più serio della comicità. Ma questo l'hanno già detto.

[foto dal web]

16 commenti:

  1. lo adoro!
    rido un sacco e poi
    e poi ci ripenso e mi viene il magone perchè sotto sotto porta una tragicità lucida che sconfina nel dramma della preveggenza che purtroppo sfiora senza per ora superare la realtà, sempre un passo o due avanti e peggiore delle sue invenzioni.

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    1. Anche a me piace molto. E in questo momento mi ha fatto bene seguire uno spettacolo così. Lui è davvero eccezionale e, come ho già scritto, sa fare il comico: un mestiere serissimo.

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  2. ...se penso a Perego, vedo la mia zona...e sorrido...

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    1. Sinceramente Perego è uno dei personaggi di Albanese che amo di meno. Forse perché somiglia troppo a quel genere di soggetti che detesto profondamente anche nella vita.

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    2. Sai che invece io ci sono affezionato proprio perché è detestabile? o forse perché proprio con quel genere di persone ho molto a che fare, ne ho scritto, li odio...e poi pensa Perego è un paesino a 10 km da casa mia, un bel borgo, con tanto di monastero...e Perego è pure un tizio, patron di una ditta di costruzioni della mia zona, invischiato nell'ultimo processo Infinito per la n'drangheta...pensa allora cosa mi succede quando sento Perego...ah ah ah

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    3. Per fortuna a me capita di sfiorarli appena, quei soggetti.
      Senti Perego e ti viene da ridere?
      A me verrebbe da star male, ma va bene lo stesso.

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  3. Mai avuto il piacere di vederlo recitare dal vivo... Devo dire che quando andai a vedere qualunquemente all'inizio ridevo, verso la fine quasi quasi mi veniva da piangere e secondo me era fatto apposta quello sfinirti la sopportazione mettendoti di fronte a tanta demenza... per me è molto intelligente lui!

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    1. Dal vivo è davvero incredibile. Ha un'energia e un talento straordinari. Il film, invece, non l'ho visto ma devo ammettere che Cetto "live" è uno spasso.

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  4. Piace un bel po' anche a me, e t'invidio per lo spettacolo dal vivo. :)
    Sacrosanta (e reversibile) la tua conclusione: non c'è niente di più comico di un parruccone serioso e senza sorriso.

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    1. Credo che gli spettacoli romani siano gli ultimi delle tournée quindi non posso neanche suggerirti di cercarlo in qualche teatro dalle tue parti.
      In verità hai capovolto la mia conclusione. Ma devo dire che funziona lo stesso. Perfettamente!

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  5. ci fa ridere per non piangere...perchè ce ne sarebbe bisogno....:(

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    1. E' pur sempre meglio ridere che piangere. E ridere con il suo spettacolo è il minimo. Nel frattempo però pensi e un pizzico di amarezza si sente.

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  6. ma chissà se poi davvero una risata ci seppellirà!

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  7. Mi fa piacere conoscere anche le cose che ti fanno ridere, i tuoi gusti nel teatro e varietà

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    1. Lui mi ha sempre fatto ridere.
      Lo trovo geniale.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.