13 febbraio 2012

La bellezza

Le donne portano la bellezza. Ogni generazione femminile si impegna a onorare la dote assegnata. Il corpo femminile si perseguita con accanimento per esaltare la qualità. Il maschile che gliela invidia reagisce esagerando la sua differenza virile o sforzandosi all'opposto di essere femminile. Il maschile davanti al femminile sbanda. Le civiltà si sono specializzate nei minuziosi canoni dell'attrazione fino a differenze mostruose. Il torturato piedino giapponese, l'ingrasso o il contrario, lo scarnificato dimagrimento: il corpo della donna è sotto la pressa di uno stampo variabile, per adeguarsi all'icona prescritta. La dannazione di provare attrazione per l'uomo la sottomette al capriccio estetico maschile.

Erri De Luca, "Le sante dello scandalo"

[foto by jrscheung]


12 commenti:

  1. Ancora oggi le si richiede infondo sempre, solo e soltanto d'essere bella. Lei stessa spesso, non desidera altro... persino quando in carriera, intellettualoide, rivendica, il più delle volte attraverso il vestiario il suo essere "donna"... come se essere femminili significasse per forza mettersi in mostra, col timore che chi guarda possa credere che hai solo cervello e niente poppe. Delle volte le odio le donne, perché infondo, anche se non l'ammetterebbero mai, ci hanno creduto a tutto quello che negli anni hanno combattuto.

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    1. Neanche a me le donne piacciono spesso. Non mi piacciono perché sanno essere le loro peggiori nemiche, perché si respingono e si complicano l'esistenza. Appartengo al genere, chiaro, eppure a volte non sento di somigliare affatto a certi suoi membri.

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    2. Anche io sbando davanti al femminile. Euri, l'hai sentito Erri De Luca ieri pomeriggio a Fahrenheit?

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    3. Tu sbandi per altre ragioni che non stiamo qui ad approfondire ché questo è un blog "pudico".
      No, non l'ho sentito De Luca. Porca zozz... ah, scusa, stavo per rovinare il clima "pudico"!

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  2. Sono passato a leggerti.
    Un abbraccio

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  3. Mi piacerebbe prescindere dal genere... è retorico da dire, ma se l'essere umano vale io sbraco e me ne frego di quello che è... Ci credi? io me lo aspetto ancora... pensa che cretina :D

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    1. Non sei cretina!
      Qualcuno che vale, e il quale sbracarsi, c'è eccome, per fortuna.

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  4. Quanto mi piacciono le parole di Erri De Luca. Non scrive mai una termine in più o in meno del necessario. Credo che per troppo tempo non ci sia stato equilibrio tra uomo e donna, così che ora pare che ogni comportamento della donna porti in sé il pesante fardello del passato. La donna remissima, è un po' colpa sua. La donna mascolina, non sa essere donna e madre, la donna in gamba, però si sbatte 1000 volte di più per raggiungere quel epiteto. C'è una sensazione che mi assale, a volte. Che l'uomo non abbia il peso del giudizo. E non parlo del fatto che anche l'uomo non subisca soprusi e ingiustizie. Parlo di un fardello di base. Quello che oggi mi infastidire ascoltando commenti come: "Come sei bravo, fai anche i lavori in casa" o che fa sentire spesso in difetto in partenza.
    La verità è che non amo gli epiteti e che la sessualità è un serio casino in Italia e che quindi una persona non nasce persona e libera di conoscersi e fare uscire fuori quello che è in toto. L'uomo effeminato è un frocio, la donna è puttana (chiedo scusa al blog pudico) in base a come appare e non al fatto che mente a se stessa o agli altri. Un uomo che fa lo stesso è figo. Questi stereotipi che tanto ci disgustano, sono ancora presenti e stanno lì a galla, colpiscono le nuove generazioni. Il giudizio è troppo facile. Credo che si debba raggiungere un livello distaccato di osservazione degli altri, che osservi anche con curiosità, senza che ne esca sempre un giudizio. Sia in bene che in male l'abitudine al giudizio privo di conoscenza di sé e degli altri, ci imbruttisce tutti, uomini e donne. Come anche la paura di pretendere rispetto e di rispettare.

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    1. Nel tuo commento ci sono almeno una decina di argomentazioni interessanti. Forse qualcuna in più.
      Erri De Luca è uno degli scrittori italiani che leggo più volentieri. Riesce a sorprendermi e a farmi pensare (quasi) sempre.

      In merito alle differenze tra uomini e donne, ci sarebbe da dire per almeno quattromila anni. Retaggi, convenzioni, abitudini, giudizi e pre-giudizi, malafede, ignoranza, religione, paure, cattiva educazione... una miscela culturale e mentale molto difficile da trasformare. Intanto facciamo qualcosa, come donne, nel nostro piccolo.

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  5. E' uno dei frammenti che preferisco. Anche se devo ammettere che quando si tratta di Erri De Luca, faccio fatica a non innamorarmi delle righe che leggo.

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    1. Conosco perfettamente il tuo amore per De Luca.
      Ho pubblicato la recensione di questo libro pochi giorni fa su Lanke anche se prima di scriverla ci ho pensato un po' su...
      Erri è tuo territorio e ho sempre la sensazione di invadere un campo che non mi compete.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.