12 gennaio 2012

La filosofia del rattoppo

Di soluzioni in senso puro nemmeno a parlarne, per carità. Finché il mondo si regge con nastro adesivo e cerotti tanto vale non metterci mano. Nel piccolo o nel grande cosmo, la differenza non si pone. Avete notato? Sarà che siamo italiani, sarà che siamo sbadati ma i rattoppi tengono in piedi milioni di mondi. L'urgenza si presenta quando la catastrofe è già avvenuta, l'allarme si lancia quando il collasso ha già partorito tragedie. E' così. La filosofia del rattoppo, e quindi la mancanza di volontà, mezzi e misure, diventa uno stile di vita. Pezze e rammendi per non doversi impegnare e cercare altro. Finché regge.

[foto by CGiraldez]

20 commenti:

  1. uff, Mia_Euridice te lo voglio proprio dire!
    ma perchè fai i post di una lunghezza tale che si possano leggere anche nel preview tranne che per due o tre parole?
    mi viene un nervoso!
    tutte le volte apro per poter completare la lettura e ci trovo tre parole:(
    quelle di oggi:
    "are e cercare altro. Finché regge."
    ma falli più corti, no?
    oppure più lunghi!
    insomma questa misura non va! serve una sarta:)

    RispondiElimina
  2. ciao mia se hai voglia passa nel blog che ho aperto una nuova rubrica interessante: http://letteraturaecinema.blogspot.com/2012/01/rubrica-langolo-della-poesia-cura-di.html

    Ciao ciao

    RispondiElimina
  3. Hai ragione, le disgrazie sono tutte più o meno annunciate e dopo c'è l'eterno scarica barile.

    RispondiElimina
  4. però le toppe su certi golf danno l'aria vissuta ;)

    RispondiElimina
  5. @ teti: più corti di così mi sembra impossibile. Più lunghi di così mi sembrerebbero noiosi.
    Mi spiace carissima, cerca di portare pazienza...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai visto la novità???
      bella eh!?
      finalmente!!

      Elimina
    2. Ah! Ma tu guarda...
      Bella sorpresa.
      Sì, mi piace!

      Elimina
  6. @ Luigi: il tuo blog è diventato una macchina portentosa. Troppo, per i miei umili gusti.

    RispondiElimina
  7. @ Ombra: vorrei tanto aver torto.

    RispondiElimina
  8. @ Ubi: certe toppe, invece, danno l'aria di pattume...

    RispondiElimina
  9. Be si forse c'è troppo materiale :) Del resto come diceva Totò "meglio abbondare sennò poi dice che siamo tirchi, provinciali" :)

    RispondiElimina
  10. ieri, come d'abitudine, in parlamento abbiamo avuto modo di notare una delle manifestazioni della filosofia del rattoppo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già. E lo stesso giorno, un rattoppo lo ha realizzato anche la commissione che ha respinto i due referendum.
      E andiamo avanti così, caro Andrea...

      Elimina
  11. Il commento lo inserisco come un rattoppo e anche per usare la "novità". Siamo provinciali.

    RispondiElimina
  12. Il rattoppo ha il suo fascino, se aggiusta sul serio e nasconde un vero strappo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente hai ragione. Ma se il rattoppo serve solo ad evitare di prendere una decisione convincente sul da farsi, allora non è che un tappo di sughero usato per sanare una voragine.

      Elimina
  13. Da buon italiano amo la filosofia del rattoppo che è anche quella più semplice. Se però ci penso, forse è meglio che il tutto si strappi. Potrei diventare sostenitore della filosofia dello strappo.

    RispondiElimina
  14. Sì, è la più semplice. Forse anche la più conveniente e la più economica, però non può essere portata avanti in eterno. Perché, come dici tu, lo strappo alla fine si strappa del tutto. E non è detto che sia un male.

    RispondiElimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.