8 dicembre 2011

Tener per vero

Non c'è verità se c'è pre-giudizio. Se il monumento di carta e colla è impiantato come un menhir dentro una convinzione, nessuna coscienza sarà in grado di scalfirlo. Rimane lì, implacabile e sordo, al pari di un deserto sterile. Per questo preferisco tacere. Per questo rinuncio ad opporre ragioni se le ragioni sono già date. Non sollevo difese di parole, mi limito a quelle dell'assenza di voci e di suoni. Credere o non credere, d'altro canto, è questione di frammenti, non di sfinimenti. Colgo la malafede di chi vede malafede ovunque e penso che in certi cuori si annidino solo i sospetti di chi non sa ascoltare e si limita ad origliare fantasmi.

[foto by iso6400]

14 commenti:

  1. sì sembra proprio che a un certo punto capiti a tutti di parassitare gli altri, fagocitarli, impossessarsi dell'altro anche del suo più recondito pensiero, perchè senza ci si sente vuoti e morti.
    dico che capita a tutti perchè se ne trovano sempre in gran numero e in ogni angolo quindi dev'esser una cosa ciclica come una epidemia che prima o poi colpisce tutti.
    e quasi sempre ciò che si cerca di ottenere è di mostrare quanto più buoni, più bravi e più saggi siamo noi rispetto a chi ci ha ispirato e ci fa sentire vivi.
    mancanza di contenuto, lo chiamo così, quando guardiamo troppo altrove e ci scordiamo che invece faremmo meglio a pensare a noi.
    ti stimo quando fai sti post bacchettoni;)

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  2. il pregiudizio non va bene. ma cos'è la realtà se non un parziale punto di vista? Il pregiudizio è parte integrante della società e anche chi crede di non possederlo, in realtà, guarda il mondo secondo i modelli sociali e culturali alla quale è stato educato nella società di riferimento.
    Mi spiace ma non esiste la realtà perchè, ahimé, esiste il pregiudizio!

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  3. @ teti: non ho capito chi dovrebbe fagocitare chi.
    Parlo semplicemente di chi preferisce non dare ascolto perché è troppo convinto di ciò che vuole credere.
    Il resto del commento non l'ho proprio capito!
    Mi spiace...

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  4. @ Luigi: non parlavo di realtà, ma di verità. Non è esattamente la stessa cosa.
    So benissimo che la realtà è un punto di vista e che spesso è rappresentata da un semplice modo di interpretare le cose, ma mi riferivo al fatto che ci sono situazioni e persone che hanno già scelto dove sta il bene e dove sta il male, per cui tutto quello che un altro può dire risulta del tutto inutile.

    Detesto spiegare i miei post!

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  5. In questo caso mi sembra che tu abbia scritto qualcosa che ha il respiro della prosa poetica.Qualcosa di incommentabile e che non si può spiegare, perchè spiegarlo sarebbe avvilirlo.
    L'efficacia di certe espressioni non vuole parafrasi, nè chiose semplicistiche. Ciao, Euridice.

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  6. Se al credere preferissimo il pensare sarebbe già un passo avanti, poiché il pensare è di per sè un divenire continuo, mentre il credere è immobile.
    Bel post!

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  7. @ Ettore: ciao, Ettore.
    Tenendo conto del tenore di ciò che leggi e di come lo presenti nel blog, questo commento è un delizioso complimento.
    Ti ringrazio.

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  8. @ ruhevoll: a volte credere e pensare sembrano coincidere. In ogni caso: hai ragione in merito all'immobilità del credere.

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  9. sì, hai dimenticato che i miei commenti sono SEMPRE a sproposito!?
    io leggo ma poi commento a partire dalle associazioni a cui mi portano i post e non me la prendo se me li cancellano!

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  10. Perché dovrei cancellarti?
    Mi limito a non capire. Tutto qui.

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  11. Resto comunque dello stesso avviso. La verità assoluta non esiste! Ma del resto lasciamo perdere perchè dovremmo andare a parlare di argomenti anche poco interessanti. Resta il fatto che hai ragione sul pregiudizio, anche se è impossibile eliminarlo.

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  12. Che bello il tuo post, riesci in poche righe a dire una cosa profondamente vera. Io non credo che esista una sola verità, ma se non si prova a cercarla con il cuore sincero, certamente non si potrà mai avvicinarne nessuna.
    Sono felice di aver scoperto il tuo blog.
    Un saluto.

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  13. @ Luigi: non sono d'accordo sul fatto che la verità assoluta non esista. Ci sono verità fattuali che sono per forza quelle, non si possono interpretare.

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  14. @ Net23: cerco di dire tanto in poco. E' una delle mie regole fisse di scrittura. Anche perché diversamente non riesco e mi annoio da sola.
    Felice che il mio blog ti sia piaciuto.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.