10 novembre 2011

Libertà d'invadenza

Il mio indirizzo di posta elettronica, volendo, su Internet si trova. L'ho messo a disposizione di chi voglia contattarmi, propormi libri e recensioni. E' nei giochi previsti da Lankelot, soprattutto. A volte mi scrive un autore per ringraziarmi, a volte un editore per mandarmi al diavolo. In altri casi, invece, arrivano e-mail senza capo né coda. Le inviano persone con cui non ho mai avuto contatti. Le inviano senza capire e senza pensare, forse. Una libertà che a me sembra identica all'invadenza. Siccome il mio indirizzo mail è in Rete chiunque può sentirsi autorizzato a scrivermi idiozie in barba alla discrezione e al buon senso?

[foto by MustafaDedeogLu]

28 commenti:

  1. certo che si!
    Tu pensa che a me l'altro giorno, ha scritto una certa Ilaria, mai vista, sentita o conosciuta, che mi invitava a guardare le sue foto, quelle che "mi aveva promesso"
    O_o
    Claro che è finita dritta come un fuso nel cestino, senza neppure passare dal via!
    La mail!

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  2. Evidentemente era qualcuna che spammava allegramente dei contenuti per farsi cliccare un po'. E magari regalare virus a palate.
    A me scrivono proprio scientemente. E quando chiedo perché, mi viene detto: avevo il tuo indirizzo di posta. Peccato che io non glielo abbia mai dato direttamente ma lo abbiano solo trovato online.
    Forse sono strana io, che dire?!

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  3. Avere una bocca autorizza a dire fesserie? Si.
    Avere un pc ed una connessione ad internet autorizza a molestare gli altri con le proprie idiozie? Si.
    Come vedi, le idiozie sono ingegnose: trovano sempre una strada per giungere a tutti i destinatari!

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  4. Sorrido.
    Credo tu abbia perfettamente ragione!

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  5. fa brutto ma è vero, essere su internet è come dire che sei una donna pubblica.......ma che si andassero a perdere tempo da altre parti!!!:)

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  6. è il rischio che si corre rendendo pubblico il proprio indirizzo email
    è per questo che io non ce l'ho ;)))

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  7. @ mpt: essere "pubblici" non credo autorizzi chiunque a prendere contatto con te. Soprattutto senza alcun motivo evidente.

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  8. @ Agnese: lo so carissima. Appunto tu non ce l'hai una mail... già.

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  9. Hai ragione, ma comunque continuo a considerarlo il mezzo di comunicazione ideale: discreto, silenzioso, con facilità di autodifesa-cestinazione immediata... Se penso all'odiosa invadenza del telefono... Però devo ammettere che, se non fossi un personaggio "pubblico" in quanto scrittore il mio indirizzo lo darei solo ad amici selezionati (che poi magari te lo sputtanano lo stesso con la loro inettitudine, ad esempio esponendoti nel mandare messaggi cumulativi mettendoli in cc anziché in ccn...)

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  10. meno male che non ti ho mai mandato mail :)
    comunque hai ragione, anche la casella di posta elettronica è uno spazio privato e molte volte alcune mail danno fastidio, specie di natura commerciale. saluti

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  11. Sono andata a sbirciare la tua pagina su Lankelot: forse quel "per chi volesse" li fa sentire autorizzati. Ma il punto in realtà è un altro, gli indiscreti e gli invadenti non sono mai consapevoli di esserlo.

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  12. L'invadenza è una pessima abitudine che credo la rete abbia contribuito ad amplificare, se non altro attraverso l'immediatezza dei suoi meccanismi. Però io sono tra gli estremisti conservatori che ancora non hanno reso pubblico il proprio indirizzo email. Nemmeno su Lankelot.

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  13. @ Zio: anche per me Internet rimane il mezzo di comunicazione migliore del mondo. Il problema è saperlo gestire con intelligenza e ci sono troppe persone che non si rendono conto di combinare disastri.
    Anche io mi arrabbio con quegli amici che non sanno usare nemmeno una casella di posta e mettono in CC tutti gli indirizzi che hanno spalmando in mezzo mondo le e-mail di chiunque.

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  14. @ Luigi: beh, almeno con te dei contatti li ho. Ci scambiamo commenti sui nostri rispettivi blog da qualche tempo e non mi sorprenderebbe trovare una tua mail nella mia casella di posta prima o poi!

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  15. @ leitraot: la Rete riesce ad amplificare un po' tutto quello che vi finisce dentro. Come ho scritto anche a Zio, dipende dall'uso che se ne fa.
    So che tu non hai divulgato, almeno non via Lankelot, la tua e-mail. E forse per certi versi hai fatto bene.
    Un abbraccio.

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  16. @ xe: scusa ho saltato il tuo commento!
    Recupero adesso.
    Grazie per essere passata dalle parti di Lankelot. Il "per chi volesse" era per qualche lettore o per qualche casa editrice interessata alle mie recensioni. Qualcuno lo ha inteso in senso più ampio a quanto pare.

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  17. Anche io non ho messo la mail su lankelot proprio per evitare qualsiasi tipo di contatto sgradito ma anche e soprattutto per evitare un eccessivo numero di persone che ti scrivono e che in una maniera o nell'altra finiscono sempre per farmi sprecare un sacco di tempo inutile, anche solo per eliminare le loro mail.
    and

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  18. Guarda and, alla fine non scrivono poi così tante persone. La maggior parte sono contatti seri o persone che leggono le recensioni e vogliono dire la loro. Nulla di straordinario, anzi.
    E' solo che, di tanto in tanto, capita qualche strano soggetto. Tutto qui.

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  19. pensa che io sono stato costretto fino a un po' di tempo fa a eliminare sul mio blog i messaggi di una mia ex ragazza, ma di parecchi e parecchi anni fa.

    sorrido.

    and

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  20. Lo dici a me?
    Io ho cancellato un blog intero, curato per circa quattro anni e con più di mille post per evitare che un mio ex continuasse a farsi i fatti miei.

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  21. Nel contesto lavorativo, ho dovuto rendere pubblica la mia email. Era caldamente consigliato. Ma non è il mio "vero" indirizzo, non quello che considero personale. Ricambio volentieri l'abbraccio.
    A presto.

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  22. Io mi scoccerei anche di aprire la casella di posta elettronica e scrivere sciocchezze ad un perfetto sconosciuto.La mail è qualcosa che mi annoia tanto ma,si sa, il mondo è pieno di pervertiti altrimenti non succederebbero tante cose strane.
    PS riguardo alle parole da adottare,io l'ho fatto con "Quintessenziare" e me l'hanno affidata. Del resto ci sono parole come uggioso,perseverare,lusingare che comunque io uso e le leggo spesso,non sembrano poi così moribonde.Un abbraccio

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  23. @ leitraot: per motivi di lavoro in molti sono "costretti" a divulgare una mail. A volte è sufficiente per ritrovarsi secchi di immondizia in casella.
    Stai bene.

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  24. @ Veil: per qualcuno scrivere sciocchezze è la normalità. Scriverle agli sconosciuti una contingenza.
    Poco cambia, in fondo.

    P.S. Bella la parola che hai adottato. E' davvero desueta. Non credo di averla mai sentita pronunciare né letta prima.

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  25. ‘O vedi, Euridi’, se non fosse caduto il governo tutta sta libbertà de stampa non ce sarebbe stata e nessuno t’avrebbe rotto le palle via mail, ma tu n’hai voluto zompa’ e mo’ è tardi!
    Anzi, guarda, vedrai che tra poco cominceranno pure a intercettatte!
    Pecazz.

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  26. Dici che iniziano ad intercettarmi?
    Bello... magari mi invento qualche colpo di stato (vero) così metto in allarme qualcuno.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.