15 novembre 2011

Brodaglia di attimi

I minuti si sfilacciano diventando brodaglia. I propositi, invece, si incatenano alle pessime abitudini per lasciarti in preda a promesse che ti ripeti ogni mattino solo per non consentire alle colpe di urlare troppo forte. Certi giorni somigliano a vite virtuali da video game in cui tutto si ripete a memoria e senza enfasi. Comandi azionati da un cursore che lampeggia impietoso e scandisce lo stesso ritmo di un cuore pulsante o di un ticchettio inesausto. La luce taglia in diagonale la stanza, riflette una stagione di tepori fatti di fuoco e castagne. Questo tempo mi mancherà, ne sono certa. Come mi manca quello che ho già disperso.

[foto by indieaner]

16 commenti:

  1. sai che un po' succede anche a me?
    proprio ieri sera scrivevo a un'amica:

    mi manca il tempo.
    quello in cui arrivano le cose.
    aspetto aspetto, e non arrivano mai?
    com’è?

    e sai come mi ha risposto?

    anche per me è uguale.

    RispondiElimina
  2. Dici che è una specie di epidemia?

    RispondiElimina
  3. ops, pensa che proseguivo questo discorso con te di là:/
    ormai ho perso l'orientamento temporale e anche quello spaziale!
    sì sono gli effetti indotti dalle diavolerie di cui parlano gli angeli in astronave, dopo le scie aeree ci stanno condizionando la mente!
    oppure l'apocalisse si avvicina e stiamo per fare il salto quantico!
    op!

    RispondiElimina
  4. Il tempo sparisce sempre mentre si cerca di decidere cosa farne.

    RispondiElimina
  5. @ teti: di qua, di là... è lo stesso.
    Potrebbe essere sempre quell'apocalisse che aspettavamo da tempo, chissà.

    RispondiElimina
  6. @ Emma: esattamente. E' davvero frustrante, non trovi?

    RispondiElimina
  7. Fossati dice che c'è tempo, c'è tempo, c'è tempo per questo mare infinito di gente. Magari finisce pure che è così, ma ci vuole tempo per appurarlo. Paradossale, veh!

    RispondiElimina
  8. Sì, sembra un paradosso bello e buono.

    RispondiElimina
  9. Già. Così frustrante che mi fa venir voglia d'immobilità.

    RispondiElimina
  10. Ma forse poi ti annoieresti troppo.

    RispondiElimina
  11. Il tempo che a me manca di più è quello che non mi ha neanche sfiorata.

    RispondiElimina
  12. Il tempo non esiste, il tempo siamo noi.

    RispondiElimina
  13. @ espe: beh, quel tempo lì è anche difficile da capire.

    RispondiElimina
  14. “Questo tempo mi mancherà, ne sono certa. Come mi manca quello che ho già disperso.”
    Vero, tutto vero. Però mi chiedo: ci sarà pur qualcosa che resta, di quella brodaglia di attimi, no?
    Chiamami misogino per l’ennesima volta, e anche qualunquista, visto che mi sento di estendere la misura ad un buon 99% del genere, ma non posso far a meno di chiedermi:
    perché le donne stimano il valore delle cose sulla base di ciò che manca e quasi mai di quel che, se anche poco, c’è?
    Basilico

    RispondiElimina
  15. Misogino!
    E pure un po' qualunquista...

    RispondiElimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.