18 ottobre 2011

Giorni al rallenty

Poche ore di sonno, un naso chiuso e qualche pensiero appeso. Il giorno è imbottigliato in sequenze che sfilano indolenti. Anche le parole si susseguono a fatica mentre la mente spera di non perderne il senso rincorrendolo tra una frase e l'altra. Faticoso seguire nuove lamentele ancora di più condividere esuberanze che pretendono un'energia che credo di aver abbandonato in qualche regione nascosta tra il cuscino e le ciglia. Le dita si slegano senza slancio mentre il cellulare suona una volta di troppo. Assesto il collo assumendo un'espressione che camuffi in maniera accettabile il mio desiderio di non esserci, oggi.

[foto by alexkatana]


23 commenti:

  1. Dicono che se ci ribevi sopra passa.

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  2. Ah sì?
    Allora procedo. Chissà che per una volta tu non abbia ragione...

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  3. ma poi ci si abitua a tanta difficoltà......

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  4. Non mi ci voglio abituare. Potrei addormentarmi per terra.

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  5. Uhm.
    Sai, dalle mie parti dicono che la ragione è dei ...

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  6. L'immagine è lo specchio perfetto di questo post... e viceversa...

    (comunque quel nome esiste davvero!!)

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  7. L'ho scelta proprio perché fa intendere il senso di ciò che ho scritto.

    (ci vuole coraggio a chiamare una creatura così però!)

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  8. Oggi sto ancora cercando la percezione della realtà. Senza fretta :)

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  9. Allora siamo sintonizzate sulla stessa frequenza. Oggi.

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  10. Colpa del periodo. Anche certi giorni e certi sensi si avviano al letargo. Giorni di noia tanto profonda che irrita.

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  11. Questa volta avremmo fatto la stessa scelta musicale ... e, se avessi scritto di uno dei miei giorni scorsi, anche gran parte delle stesse parole! Ti abbraccio e ... (wu)

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  12. @ Veil: probabilmente hai ragione. Alcuni animali si preparano al letargo. Anche io, forse.

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  13. @ wu: bene, avremmo scelto la stessa canzone anche stavolta. Ti abbraccio anche io.

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  14. Auguri!!!
    Ma che meraviglia... primo nipotino? Maschio o femmina?

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  15. E' una femminuccia, l'hanno chiamata Dalila. Sì,è la prima nipotina in assoluto da parte di mio fratello.Grazie cara.

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  16. Bellissimo nome. Un mondo di auguri zio Veil!

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  17. Guarda, non hai idea di quanto dorma meglio da quando la sera spengo il telefono. O forse sì?
    Comunque non c’è nulla da fare, l’uomo è fatto così, quando un’ossessione ci prende non c’è verso di sfuggire. Si può solo aspettare che cessi da sé e avere il buon gusto, malgrado il dolore o la delusione, di non angosciare chi ci sta a sentire.
    P.S. Lo sai che ci sono ossessioni che durano una vita, Euri? Io prenderei in seria considerazione di cambiar numero di cellulare. E anche residen… facciamo cittadinanza, va’, ché tanto non ci perdi granché.
    basilico

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.