23 settembre 2011

C'è chi manda a dire

C'è chi non sa dire, quindi manda a dire. Una sorta di vigliacco delegare, una via di pavida fuga. Lo riscontro da un po': questione di coraggio che manca o di pigrizia che tracima? Rivestire ruoli è ormai questione di look e titoli da biglietto da visita, diventare trofei di se stessi è un gioco che in troppi giocano. Eppure, al momento di dire ciò che servirebbe dire, si cercano controfigure all'uopo. Allocchi nemmeno tanto allenati che agiscano per nome e conto, pronti a subire i danni eventuali perché l'impatto potrebbe non essere chic. Qualcuno che raccolga e, nell'onda di ritorno, riferisca puntualmente.

[foto by PansaSunavee]



20 commenti:

  1. Riferito al tuo stretto personale o ad un ambito più generale?

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  2. sono d'accordo a prescindere con il senso del tuo discorso, lo dico così nel caso passasse xy lo sa:))
    dai che scherzo!
    ma in questo mondo virtuale funziona così!
    non lo sai?
    si parla in generale, sperando qualcuno raccolga e se poi chiede il conto gli si dice che non ha capito che non era rivolto a yx, oppure si nega, insomma si parla così per tanto per parlare!
    si mescolano le parole un po' a te, un po' a me, si mescola e via!
    tanto mica ci si conosce o ci si frequenta!
    ehhh cara, come la fai lunga! leggerezza, Mia_Euridice, leggerezza ci vuole!
    anche le idee, c'è un sacco di gente che parla così per averne da rubacchiare e applicare nel proprio salotto come fossero sue.
    è così, che gira. leggerezza, cara, leggerezza, volatilità dell'essere!

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  3. @ harry: riferito a piccoli episodi della mia quotidianità, ma applicabili anche a sistemi più ampi e generali.

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  4. @ teti: non so chi possa essere xy. Anche perché le persone che hanno ispirato questo post, non sanno nemmeno che io curo un blog. In sostanza: nessun messaggio subliminale, il mio!

    Ci metto sempre un pizzico di leggerezza, altrimenti non potrei nemmeno resistere in questi posti. Figuriamoci...

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  5. momento in cui godo: quando il messaggio che mi viene (da opportunisti vigliacchi) affidato, non conclude il suo giro, ma si ferma a me. Ehh sono gli imprevisti!

    bel post!

    ha-na-bel

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  6. xy e yx:)
    nemmeno io ho idea di chi siano:)
    era un esempio, incognito:)

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  7. Abitudine molto diffusa tra i serpenti (parenti,scusa il sinonimo parellilistico...ehm,ho scritto bene?)

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  8. Ambasciator non porta pena fin là, il "rappresentante" è sempre colui che viene colpito per primo e a volte il solo... bacione e buon pomeriggio

    Signor_Omicidi

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  9. @ teti: ah, adesso è tutto chiaro.

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  10. Veil: non solo tra parenti (serpenti) ma anche in tanti altri ambiti, credimi.

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  11. @ Signor_Omicidi: ben rivisto!
    Sì hai colto nel segno. Peccato che certi ambasciatori non decidano di rifiutare di essere sterili portatori di notizie.

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  12. Il Portavoce ed il Capro Espiatorio.
    Secondo me, sono i veri mestieri del Futuro, per sconfiggere la disoccupazione dilagante (altro che ingegneri).....:-)

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  13. Non ci avevo pensato.
    Però, forse, è un lavoro che non mi riuscirebbe molto bene.

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  14. «mia mamma dice che sei brutta :P»

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  15. tutto avviene ovunque e da parte di chiunque, mi vien troppo spesso da pensare. Che forse la nostra vita sociale e politica, i destini di un Paese sono gestiti da chi ci mette la faccia? Quanti di questi allocchi che accettano il rischio di farsi ambasciatori di castronerie e nefandezze.....(a caro prezzo) sono sconosciuti dissipatori. L'alter ego di un desiderato anonimato che, al contrario, rende visibili e riconoscibili come se si indossasse un giubbino catarifrangente.
    (p.s. il mio cervello è sempre divertito dai titoli gustosi dei tuoi post, dai contenuti e da certe sagaci risposte)

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  16. Difficilmente nel nostro Paese i veri responsabili mettono la faccia (o il nome) in ciò che fanno. Anzi, anche quando è evidente che sono impelagati in alcune faccende poco dignitose, fanno di tutto per addossare responsabilità a qualcun altro.
    E' divenuto uno sport nazionale, ormai.

    P.S. Mi fa piacere che i titoli dei miei post siano "gustosi".

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  17. Guarda, Euridi’, mi ritengo offeso da questa tua esternazione e ribadisco che il portavoce è un mestiere degno di nota, rispetto e stima.
    Ma tu lo sai quante monetine me so’ pijato su la capoccia, io?
    Ieri ho pensato: “ mo’ che torno in sezione faccio una proposta de legge che… ma che dico, ‘na poposta, un disegno, un affresco de legge, perché venga data un indennità contro il lancio delle monetine su noi poveri portavoce”.
    Oh, hanno subbito accettato la proposta e varato ‘na legge nòva, nòva. Dice che come indennità me posso tene’ tutte le monetine che me tirano.
    Er fatto è che so monetine de sinistra; monetine proletarie: 10, 20, quando va bene, 50 centesimi.
    Ché poi, la valuta è proporzionale alle cazzate che me tocca de riporta’ in pubblico, questo vor di’ che quanno non parla er cavaliere so rovinato, ché mica c’è nessuno , qua dentro, che le sa spara’ comme lui.
    Vòi un esempio? Quanno riporto quello che dice Alfano me tirano i due centesimi… co’ la fionda, però.
    Le contestazioni de destra so’ tutta un’altra cosa, Euridi’, fattelo di’. So’ contestazion più civili,i silenziose, quansi anonime. Uno se compra ‘na dozzina de deputati dal terzo polo e finisce llà.
    Va be’, so’ uscito fòri tema. Tirando le somme e raccogliendo le monetine, quello che volevo di’ è che… portavoce non porta pena.
    Pecazz.

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  18. Quando ho scritto questo post, ho pensato che un commento di Pecazzone poteva essere perfetto. Chi meglio di Pecazz. ripete cose che qualcuno ha detto e non ha il coraggio di riferire?
    In sostanza c'è una sorta di collaborazionismo. Ma questo lo sapevamo già.

    E con le monetine cosa hai intenzione di farci?

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.