27 agosto 2011

Game Over (loro non vogliono giocare)

I calciatori fanno sciopero. La sola parola sciopero associata a lor signori mi fa sganasciare. E sì. Perché di solito fa sciopero uno che lavora e, da quando il mondo (del calcio) è mondo (del calcio), i calciatori giocano, non lavorano. E chi gioca non può considerarsi un lavoratore e, anche per questo, non ha diritto di scioperare. Se poi andiamo a vedere perché questi buffi soggetti si stiano adirando rifiutando di giocare, lo sganascio diventa disgusto. Anzi di più. E mentre il Bel Paese (!) è al tracollo, in molti si preoccupano solo di quando sarà possibile recuperare una partita di calcio.
Cambio pianeta.

[foto by hoangxuanpham]


22 commenti:

  1. E' veramente scandaloso...Quelle persone avrebbero bisogno di provare a lavorare in qualche fabbrica per capire cosa significa lavorare...Si dovrebbero vergognare solo di pensare a scioperare con tutti i soldi che guadagnano...

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  2. partiamo insieme, hai ragione sono penosi.
    per quanto mi riguarda non vedrò più neanche quelle poche partite che vedevo per sbaglio.

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  3. fatemi posto perchè parto con voi

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  4. @ Memole: giocano, appunto. E prendono troppo sul serio un banalissimo gioco e quindi si ritengono lavoratori. Quindi scioperano.

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  5. @ teti: cambiamo pianeta? Bene... penso che saranno in tanti a voler venire con noi. Escluderemo calciatori e tifosi, ovviamente.

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  6. @ Amore_immaginato: perfetto. Tetiiii... aggiungi un posto!

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  7. ok! EURIDICE, approfitto per salutare anche AMORE__ ma i rispettivi gatti pure ce li portiamo?

    ps finito la città di K ora sai quanto ci metto a uscire dal trip?

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  8. Io non ho gatti, ma ne ho avuti per tanti anni e mi piacciono molto. Come tutti gli altri animali, a dire il vero. Per cui porteremo anche loro.

    P.S. Non ti ci vorrà molto. Anzi, ti suggerirei a seguire "Ieri". Continua così...

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  9. Vengo anche io su un altro pianeta, ma se fosse possibile mandarci tutti gli imbecilli che ci sono qui io resterei volentieri, perché la Terra sarebbe un gran bel posto senza di loro.

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  10. Ragazze io di gatti ne ho 3!!!
    Teti, perchè vuoi uscire dal trip della lettura della trilogia?
    Restarci dentro, non è così male!

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  11. @ ruhevoll: potrebbe essere una buona soluzione, ma temo che loro facciano fatica a lasciare ciò che hanno qui. Figuriamoci!

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  12. @ Amore_immaginato: tre gatti? Va benissimo...

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  13. Ciao carissima Euridice,felicissimo di ritornare qui da te. Sai durante questa mia lunga vacanza sono stato in Abruzzo,ho visitato Teramo e poi sono stato per tutto il centro storico di L'Aquila,ti ho pensato tanto. Volevo dirti che mi si è spezzato il cuore nel vedere tutta,ma proprio tutta la città distrutta.Sono passato per il corso Vittorio Emanuele,per la piazza della Chiesa della Madonna del Sufraggio e davvero mi veniva da piangere.Una città con una storia centenaria e fantastica.Sono stato alla fontana delle 99 cannelle,meravigliosa. Poi ho notato che il centro è zeppo di fontane con acqua gelida,belle.Scusami la divagazione ma ci tenevo tanto a dirtelo...domani vado di nuovo a Teramo e puo' darsi che mi trasferisco lì e mi trovo un lavoro.Il mio ragazzo è stato chiamato dall'istituto zooprofilattico di via Campo Boario.Ti abbraccio forte

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  14. Non sono per niente d'accordo. Per quanto sia un lavoro meraviglioso e (per una stretta minoranza) anche molto ben pagato, sempre di un lavoro si tratta. E quindi è giusto che ci sia una regolamentazione, e di conseguenza, se esiste un'associazione che li tutela, uno sciopero (che poi non è che la giornata "salti", viene solo rimandata e quindi tecnicamente non è neanche uno sciopero). Il ragionamento semplicistico non aiuta a capire.

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  15. @ Veil: sono molto felice che tu sia venuto in Abruzzo. E sono anche felice che tu abbia visto L'Aquila. Molti non si rendono conto di cosa ci sia in quella città, ne sentono parlare, spesso anche senza cognizione di causa, e pensano addirittura (ragionevolmente) che dopo due anni e mezzo dal terremoto, qualcosa sia stato fatto. Hai visto coi tuoi occhi che così non è e che servirà ancora tanto tempo prima che i nostri politicanti decidano di alzare un dito e rimettere le cose a posto, nonostante ci siano mucchi di euro pronti all'uso.

    Ti trasferisci a Teramo? Benissimo.
    Pensa: non ci sono mai stata!
    Diventeremo vicini di casa...

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  16. @ je_est: non siamo d'accordo nel principio di fondo. Per me non è un lavoro, anche se si sforzano di farlo apparire tale. Hanno una regolamentazione? E quindi? Hanno fatto di un gioco una professione? Ai miei occhi rimane un gioco e loro sono giocatori. Il problema è che è divenuto un mondo dorato, una magica macchina per fare (e far fare loro) soldi, troppi soldi.
    Alla faccia di tutti i comuni mortali che i loro soldi ce li mettono su davvero pagando un biglietto, un abbonamento allo stadio o ad una pay-tv. Mi spiace per loro, sinceramente.

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  17. io vengo via con voi...avete organizzato un mezzo comodo? perchè credo saremo in tanti!!! ciao

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  18. Va bene cara. Nel caso faremo più di un viaggio!

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  19. Ficata, lo sciopero che pigli i soldi lo stesso.

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  20. Ecco, appunto.
    Per non farci mancare nulla.

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  21. - Allora, segna, Gabbrie’: nel nuovo mondo il calciatore andrà a lavorare.
    - Ma Signore, il calciatore è già un lavoro
    - Gabbrie’, Il calcio è un gioco e quanno se lavora nun se gioca! Ma che tu l’hai visto mai un macellaio che palleggia ch’e polpette?
    - No.
    - E allora lo vedi? E poi a dilla tutta ‘sti calciatori se stanno a allarga’.
    - In che senso, Signore?
    - In che senso? Ma come, tu guadagni 10, 20, 30 milioni de euro e poi sbagli il rigore e che fai? Arzi l’occhi ar cielo e t’a pii co’ me?!? Noo, nel nuovo mondo il calciatore deve anna’ a lavora’!!!
    (da “La ricostruzione del nuovo mondo”)
    Basilico

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.