4 luglio 2011

Un'infanzia in due

Non abbiamo similitudini, io e mio fratello. Ci hanno assemblati in reparti diversi con pezzi che non potevamo avere entrambi. Entità distanti per miliardi di motivi: nulla da spartire. Ma siamo oltre le nostre differenze, contiamo per questione di sangue e di presenza che non mancherà. E' la mia roccia, il sostegno che non deve venir meno, la spugna per le mie sconfitte, la sponda dei miei allarmi rossi. Non sa tutto di me solo perché decifrarmi è uno sforzo che non consiglio a nessuno. I suoi limiti sono frastagliati e cangianti, li conosco da quando eravamo bambini. Siamo cresciuti insieme tra guerriglie e coalizioni, dispetti e rincorse senza fiato. Con lui non sono sola.

[foto by S-t-r-a-n-g-e]





12 commenti:

  1. che bello! è un rapporto, quello con il proprio fratello , molto intimo quasi che davvero l'aver avuto in comune anni di vita sia indimenticabile.....

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  2. @ mpt: credo di essere stata molto fortunata ad aver avuto un fratello con cui crescere. Abbiamo pochissima differenza, quasi coetanei. La nostra infanzia è stata comune ed è l'unica persona al mondo a conservarne i ricordi insieme a me.

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  3. Io ho una sorella più grande...ma la vedo tre volte all'anno se va bene. pensa un po'. in queste tre volte ci ritroviamo a dormire nella stessa stanza di un tempo.

    and

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  4. Solo tre volte? Un po' poco... forse.
    Bello il fatto che dormiate dove dormivate un tempo.
    Sorrido.

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  5. Io e mio fratello, invece, siamo caratterialmente uguali. Sono state le esperienze di vita, poi, a differenziarci. Siamo cresciuti distanti. Non nello spazio: nel tempo, nella vita. Siamo abituati a considerare esclusivamente nostri i fatti nostri. Però ho la sensazione di conoscerlo almeno quanto me. So che di fronte al medesimo punto interrogativo, nelle medesime condizioni, risponderemmo allo steso modo. Per questo non lo cerco: per lo stesso suo “pudore”.
    Forse sbaglio e forse non lo saprò mai… o forse no.
    Basilico

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  6. Sì, mi hai parlato qualche volta di tuo fratello e mi ricordo che, da quel poco che carpivo, immaginavo che sarei andata d'accordo anche con lui.

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  7. Forse tre volte sono anche sufficienti, finiremmo per litigare come sempre. In realtà per tutta la mia famiglia allargata è così, ci si vede raramente. Non festeggiando le feste comandate, neanche quelli sono momenti in cui ci si ritrova con zii, cugini, parenti, etc. E allora anche la sorella...
    and

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  8. Non capisco come si possa litigare con la propria sorella o col proprio fratello. Mi sembra così assurdo...
    Ma il mondo è vario.

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  9. Uno dei motivi, oltre a caratteri opposti in molti aspetti, è quello di relazionarci con modalità simili a quelle che si hanno con persone extrafamiliari. Per questo quando si litiga, un esterno potrebbe non capire (è successo) che siamo fratello e sorella.

    and

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  10. Almeno non vi annoiate, no?
    Sorrido...

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.