11 luglio 2011

Datemi un Caterpillar

Il peggio di me si presenta in macchina, quando guido. Ed arriva sottoforma di parolacce da scaraventare come olio bollente o dardi infuocati su chi si trova al volante per qualche inspiegabile gioco del destino. Dalla signora con la messa in piega che si incolla al cellulare e nel contempo fuma, si ammira nello specchietto e urla contro il pargolo seduto dietro. Al vecchietto ultracentenario che ha gli stessi riflessi di un bradipo sotto anestesia e procede mirando altrove. Al prepotente col macchinone all optional che crede di pilotare l'Enterprise. E' per questo che, spesso, vorrei avere un luccicante Caterpillar.

[foto by juznobsrvr]


16 commenti:

  1. E quelli che camminano tenendo il piede sul fredno? E quelli che girano senza mettere la freccia?E quelli che non sanno dove andare perchè sono indecisi tra le indicazioni stradali ed il tom tom che dice altro?Me ne accorgo subito quando non sanno guidare.Non ho un caterpillar ma appena schiaccio il clacson, lo mollo solo a batteria quasi scarica...

    RispondiElimina
  2. Santo cielo! Ecco perché dicono che a Napoli il traffico è tanto rumoroso, se tutti fanno come te immagino i decibel che salgono al cielo...

    RispondiElimina
  3. io sono poco tollerante in genere, ma se di solito riesco a controllarmi in altre situazioni, in macchina sono pericolosa di più..

    RispondiElimina
  4. E' anche un modo per farsi compagnia, insultare gli altri guidatori mentre si è in strada. Io stesso quando guido ho cose da dire - non tenerissime - praticamente a tutti.

    RispondiElimina
  5. @ mpt: anche io non sono famosa per essere tollerante, meno che mai alla guida. Chi non mi conosce, di solito, si spaventa!

    RispondiElimina
  6. @ je_est: in effetti sbraito sia da sola che in compagnia. Ovviamente le maledizioni verso i (pessimi) guidatori (quelli che guidano ma pensano a tutt'altro, in genere) rimangono più o meno le stesse. Spesso sono anche fantasiose e altrettanto spesso sono terrificanti. Anche se ho notato che c'è chi fa peggio di me.

    RispondiElimina
  7. Quando le bambine sedute dietro erano piccole mi trattenevo. Un giorno ho detto una parolaccia brutta e da lì non mi sono più ripresa. Però non ti ci vedo, ad imprecare. Che bel libro, quello lassù.

    RispondiElimina
  8. Non ti sei più ripresa nel senso che hai continuato, da quel momento in poi, a dar fondo alla tua inventiva boccaccesca oppore hai optato per l'auto-censura?

    Memoriale del convento. Saramago è un genio!

    RispondiElimina
  9. Io mi trasformo nel peggiore scaricatore di porto esistente in tutti i porti del mondo mondiale.
    Comunque hai dimenticato di citare le cariatidi su FP30!!

    RispondiElimina
  10. Allora diventiamo colleghe!

    Te l'ho scritto: le cariatidi dalle mie parti vanno in giro il seicento. Le FP30 non ci sono più. Qui si sono estinte!

    RispondiElimina
  11. Euri, senza generalizzare, ma… voi donne, al volante scaricate tutte le repressioni accumulate in almeno quindici o venti generazioni. E la cosa che appare strana è che lo stronzo è sempre l’altro.
    “… io avevo il rosso, lui il verde, e pretendeva pure di passare!!!”.
    Non so se sia una questione “ormonale”, e non mi azzardo neanche ad ipotizzarlo, ché quando ad una donna incazzata chiedi, tra il serio e il faceto, se ha il ciclo, quella si incazza ancora di più perché: “…Ma cosa credi che una donna sia soltanto un mucchio di ormoni??? E’ ora di finirla con ‘sta storia: il mio carattere non ha nulla a che vedere col ciclo! Checché voi uomini ne pensiate, noi sappiamo innervosirci benissimo anche senza bisogno delle mestruazioni! Anzi, siete proprio voi a farci incazzare!!!... E adesso smettila di dire cazzate e passami quel tampax, idiota”. Dicevo io non so se sia una questione ormonale, ma e indiscusso che tante, tantissime donne, al volante siano isteriche.
    A tal proposito permettimi di raccontarti una cosa accadutami anni or sono:
    stavo tornando a casa dal lavoro quando ad una grande rotonda mi trovai d’avanti un tipo che stava spingendo la macchina rimasta in panne. Era buio, freddo e pioveva, così decisi di dargli una mano. Fermai l’auto in modo da non dare intralcio e cominciai a spingere insieme a lui. Eravamo nella corsia esterna, così capitava che tante macchine, trovandoci lì all’improvviso, fossero costrette a restarci dietro fin quando non si apriva un varco nella corsia alla loro sinistra, allorché potevano superarci e continuare per la loro strada. Avremo avuto circa un centinaio metri da fare, prima di poter uscire dalla rotonda, e non guardavamo certo chi guidasse le macchine che ci sfilavano, impegnati a spingere e a non farci investire, com’eravamo. Non guardammo mai negli abitacoli tranne in due occasioni nelle quali dai clacson delle relative due macchine che sopraggiungevano proruppe un fastidiosissimo e isterico strombazzare accompagnato da gesti spazientiti del conducente. In entrambe le occasioni alla guida c’era una donna.
    Ora io dico: cazzo, ma non vedi che sto spingendo, deficiente?!?
    Ora, scartando a priori la “questione ormonale”, da tale esperienza giunsi alla conclusione che se
    certe donne (tante certe donne) recuperassero a letto, quelle trombate, anziché in mezzo alla strada, vivremmo tutti in un mondo migliore
    P.S. Naturalmente non faccio di tutta l’erba un fascio, è solo una questione di percentuali: lungi da me l'idea di riprendere chi guida un caterpillar :-)
    Basilico

    RispondiElimina
  12. Mi rendo perfettamente conto che se tanta gente inveisce contro chi guida, è evidente che è investita a sua volta da altrettante parolacce. Siamo sempre l'altro guidatore imbranato per qualcun altro no?

    Mi spiace che le tipe della rotonda siano state tanto insensibili. Ma pure voi... è possibile che non sappiate fare in fretta, quanto vi ci vuole per rimuovere quel catorcio dalla strada!?

    RispondiElimina
  13. insultare alla guida è una delle cose più liberatorie del mondo. Lo facciamo tutti e ne abbiamo un sacrosanto diritto!!!!!!

    RispondiElimina
  14. Credo tu abbia tantissima ragione, Stelassa!

    RispondiElimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.