22 giugno 2011

Waiting for

Biglietteria. Entro. Sala vuota e sterile. Non ci sono nemmeno i bagordi studenteschi a colmarla di retaggi adolescenziali. La tipa allo sportello è al telefono. Voce sola. Aspetto. Deve essere qualcosa di serio e personale. Dice di un pranzo da preparare. Dice di un pomeriggio. Dice di un autobus a mezzogiorno. Il ragazzo che mi precede inizia a sbuffare, mi guarda. So che cerca conforto, un minimo di maledizioni da scambiare con una sconosciuta in segno di solidale insofferenza. La tipa allo sportello si dilunga in saluti. Parla e noi aspettiamo. Inizio ad odiarla. I fatti suoi sono suoi e soprattutto da trattare altrove. "Contratto a tempo indeterminato", penso.

[foto by denis2]


16 commenti:

  1. buon giorno!
    finisco una telefonata e torno:))

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  2. inizio a pensare che poi potrà dirmi che faccio pure la guardona a star a sentire gli affari suoi.....quasi quasi inizio a parlare con il tipo che ho davanti alla fila

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  3. @ mpt: l'ho guardata davvero tutto il tempo. Volevo proprio capire per quanto tempo volesse continuare. Non ha raccolto la provocazione.

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  4. Contratto a tempo indeterminato la cassiera di un cinema?
    Naaa, più probabile che fosse la moglie del proprietario del cinema.
    (…Azz, allora hai ragione tu: contratto a tempo indeterminato!!!)

    Basilico

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  5. Ma di che cinema parli?
    E' la tipa che è allo sportello della biglietteria della stazione dei bus.

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  6. chi ha il pane non ha fame o__o

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  7. Ma non era... chi ha il pane non ha i denti?

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  8. purtroppo a volte scarichiamo le nostre impazienze e le nostre indolenze su gli altri...
    magari sarà capitato anche a noi soffermarci in una "inutilità" lasciando aspettare qualcuno.
    COntratto a tempo indeterminato, un sogno per tanti... ma se poi ci spazientiamo per la fila non lamentiamoci se domani al posto della signora troviamo la classica emettitrice automatica che dirà alla tua unica stropicciata banconota da 10 euro: "banconota non valida".
    baci

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  9. Se una tizia è ad uno sportello per lavorare, anche se ti sembrerà strano, non può passare il suo tempo a telefonare a parenti e amici. Semplicemente perché viene pagata per fare il suo lavoro. Le telefonate può e deve fare durante la pausa.
    Se non fosse sicura di rimanere nel posto che ha, probabilmente, sarebbe più attenta e farebbe il suo lavoro molto più seriamente. Non chiedo una emettitrice automatica (che tra l'altro c'è già) ma semplicemente che la persona addetta allo sportello si limitasse a fare quello che deve senza costringere nessuno (vale a dire i clienti, vale a dire chi -la- paga) ad aspettare che lei finisca di chiacchierare.
    Tutto qui.

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  10. al giorno d'oggi in pochi possono permettersi un dentista o__o

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  11. Al giorno d'oggi in pochi possono permettersi un dentista... mentre un sacco di gente continua a permettersi quasi tutto, compreso un dentista.

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  12. a me è successo qualcosa di simile all'ufficio per il rinnovo della carta di identità... però non al telefono, le due impiegate chiacchieravano tra di loro incuranti della fila. un saluto

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  13. Peggio!
    Quelle sono ancora più odiose...

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  14. Maleducazione e disonestà vanno punite. Da superiori che per comodità fingono di ignorare che tra i loro doveri, per i quali sono pagati profumatamente, c'è anche quello di dominare il gregge. Certi comportamenti mi fanno doppiamente rabbia, perchè contribuiscono a nutrire l'immagine deleteria di una categoria di persone, quella che ha a che fare col pubblico, della quale faccio parte anch'io.

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  15. Sono sincera: non ho molta stima dei dipendenti pubblici. Nella mia vita ne avrò incontrati una decina veramente degni di rispetto. Per il resto ho notato solo tantissima incompetenza, arroganza, cattiva educazione e mancanza totale di rispetto per chi è dall'altra parte.
    Ai superiori, di solito, non interessa niente. Loro restano nelle sacre stanze e non mettono in discussione nulla. Tanto lo stipendio arriva lo stesso no?

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.