15 giugno 2011

Leggo dunque snobbo

A me l'equazione libro = snob fa un po' ridere. Ed oltre all'effetto ridanciano, questa banalissima formula illogico-algebrica mi procura una forma di orticaria cerebrale. Il problema, a mio modestissimo avviso, sta tutto nella scarsa ironia di chi non legge affatto e se ne vanta pure. Io sarei snob per il fatto che compro, ricevo, divoro ed amo i libri? E voi che non staccate gli occhi da quella raccolta di immondizia che chiamate TV e le orecchie dalla vostra incolore playlist musicale incassata in un i-pod che vi reclude su un'isola senza suoni cosa sareste? 

[foto by ssuunnddeeww]

18 commenti:

  1. Tubi digerenti, enormi lombrichi.

    RispondiElimina
  2. Lombrichi, giusto. Enormi lombrichi.

    RispondiElimina
  3. Ah, questa cosa mi è capitata diverse volte. Persino quando dico che leggo, a certi sconosciuti, mi guardano con un viso strano e stupefatto e poi mi chiedono: "ma perchè,tu leggi i libri"?. Come se io facessi uso di sostanze stupefacenti. Io gli chiedo,con la stessa sorpresa nella voce:"ma perchè,tu vai in discoteca?. Mah! Invertebrati!

    RispondiElimina
  4. Ma va là. Che sciocchezza. E' solo una reazione al complesso di inferiorità che sotto sotto prova chi non legge.

    RispondiElimina
  5. @ Veil: a me capita in continuazione. Tanto che a volte rinuncio persino a spiegare cosa sia la lettura per me. Tanto non capirebbero.

    RispondiElimina
  6. @ espe: a me sembra che, invece, vogliano mostrare il loro complesso di superiorità.

    RispondiElimina
  7. a me non interessa niente: per me la lettura è un piacere e come tutti i piaceri cerco di farne un uso smodato:)mp

    RispondiElimina
  8. io di solito leggo con l'ipod e la tv accesa. Il caos mi aiuta a concentrarmi, chissà perchè. o_o

    RispondiElimina
  9. Vengo da una famiglia di lettori, è quasi naturale per me leggere, poi leggere mi ha accompagnato in momenti di totale silenzio dove solo la lettura poteva salvarmi...ma in collegio ricordo il mio odiato professore di matematica che fra una parabola e un'interrogazione dove prendere più di 7 era un'impresa parlava di Musil e Proust...avevamo più o meno 17 anni. uno stronzo di dimensioni infinite ma a distanza di 15 anni l'ho ormai completamente rivalutato.

    and

    RispondiElimina
  10. @ mpt2003: appartengo alla tua stessa scuola di pensiero.

    RispondiElimina
  11. @ elb: riesco a leggere anche con qualche rumore di sottofondo, ma di certo non con la musica nelle orecchie o la TV accesa. Non esageriamo!

    RispondiElimina
  12. @ and: nella mia famiglia non si legge molto. Però mio nonno materno adorava farlo. Mia madre ha ripreso a farlo grazie ai miei libri.
    Credo che il tuo odiato professore di matematica sarebbe felice di leggere le tue parole sul suo conto.

    RispondiElimina
  13. Non credo. Chi ostenta la propria superiorità ha sempre qualcosa da nascondere. Per me, semplicemente, chi non legge non sa cosa perde, ma son problemi suoi.

    RispondiElimina
  14. Nascondono superficialità e vuoti. Non sarebbe più facile ammetterli e basta?

    RispondiElimina
  15. “E voi che non staccate gli occhi da quella raccolta di immondizia che chiamate TV e le orecchie dalla vostra incolore playlist musicale incassata in un i-pod che vi reclude su un'isola senza suoni cosa sareste?”
    Mumble mumble… TV; i-pod; isola… cosa saremmo?
    Va be’, dai, è facile: saremmo i personaggi dell’isola dei famosi.
    Ho vinto qualche cosa?

    Pecazz

    RispondiElimina
  16. Niente, niente.... (come diceva Paolantoni tanto tempo fa a "Mai dire gol")

    RispondiElimina

Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.