3 marzo 2011

Dimentico ciò che scrivo

Non scrivo per dimenticare. Anche perché quel che non mi serve lo dimentico comunque. Ma dimentico ciò che scrivo. E mi sorprende ritrovarlo nella memoria di chi passa e legge. E vado anche oltre perché spesso distruggo senza troppo ritegno. Sono un demiurgo un po' folle, non lo nego. Ho perso milioni di parole ma non mi mancano. Hanno avuto vita e, come tutti i vivi, sono morte. O sono semplicemente sprofondate in qualche abisso oleoso e dorato che forse, prima o poi e senza rendermente conto, tornerò ad esplorare.

[post ispirato da Veil - foto by autum-fire]

12 commenti:

  1. eppure sei giovane!
    pensa che l'altro giorno ho commentato linkando una associazione di idee.
    quando il blogger mi ha risposto scusandosi per non aver ancora letto il testo linkato ho dovuto spiegargli che in realtà neanche io lo avevo letto e non ricordavo affatto perchè il suo post (ma quale poi?) mi avesse ricordato una storia di cui non ricordavo più nulla!
    il primo caso di associazione mentale tra vuoti di memoria!

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  2. Rido. Molto divertente...

    A me capita, come di recente con Veil, che mi facciano notare di aver scritto in passato qualcosa che, in tutta sincerità, non ricordo affatto di aver scritto.
    Eppure ti assicuro di non aver assunto strane sostanze né alcol.

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  3. E come ti capisco. Succede la stessa cosa a me, pensavo di risolvere con un nodo gassa d'amante semplice ganciata, ma già ho un casino in testa. [forse certi pensieri finiscono in un limbo bellissimo o assieme ai calzini che spariscono nella lavatrice :) un abbaccio m_e]

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  4. Meno male, Emma. Pensavo di essere l'unica che smarrisce ciò che scrive. Mi consola parecchio sapere che non sono sola, anzi.
    Secondo me finiscono proprio lì... e prima o poi, li ritroveremo!

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  5. No Euridice, le parole non muoiono mai. Lo dimostra il fatto che trovano posto nel cuore e nella mente di chi le legge. Se tu le abbandoni credi che siano morte come quell'effetto "lontano dagli occhi,lontano dal cuore".Sono emozionato che io ti abbia ispirato questo post,grazie. Ti abbraccio

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  6. Scrivo spesso messaggi. La gente mi risponde e io non so più cosa le avevo detto.

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  7. @ Veil: ti avevo detto che avrei scritto un post sulla mia abitudine a perdere parole e sulla tua passione nel tenerle nel cuore.
    Sei tu quello eccezionale. T'assicuro.

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  8. @ espe: santo cielo... dipende dal tempo che intercorre tra il primo messaggio e la risposta. E da quanto questa sia rilevante.
    Almeno credo.

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  9. i love your blog so much.))*

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  10. Concordo pienamente con Mary Mur.
    PS,avendo notato che ti piacciono i libri che riguardano la Shoa, voglio segnalarti un paio di libri: "Il profumo delle foglie di limone" (Clara Sanchez) e "Lasciami andare,madre" (Helga Schneider).

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  11. @ Veil: sì, la storia della Shoah mi sta particolarmente a cuore. Il libro della Sanchez non lo conosco, della Schneider ho letto qualche libro, ma non "Lasciami andare, madre".

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.