3 gennaio 2011

Campo de' Fiori

Giordano Bruno guarda verso il basso e tace. Il suo cappuccio è verde di tempo e pioggia, le mani incrociate e rapaci inchiodano un libro al ventre, pensa. Un passo, forse. Quello che potrebbe farlo discendere e sparire, assorbito come vapore tra i rumori di mercato e i brusii di lingue dispare. L'eretico arso per aver sostenuto idee inconciliabili con un Rinascimento non nato. Bruno che contempla e non dice. Mi fermo e lo osservo, mentre Roma pensa all'inizio del suo ennesimo anno.

[foto by minotauro9]

18 commenti:

  1. E una sua frase calza a pennello [...]l'universo è uno, infinito, immobile... Non è in grado di comprensione alcuna, è senza fine e limiti[...].Un saluto.

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  2. Quanto tempo ho sostato lì a fianco, nella "Vineria" di Campo dè Fiori. Si stava bene, protetti da Giordano Bruno.
    Je_est

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  3. @ Emma: sì, peccato che anche per quel principio l'abbiano condannato a morte.

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  4. non avevo mai pensato che, facendo un solo passo in avanti, potrebbe andarsene per sempre da quella bolgia...

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  5. Anche a Napoli c'è una strada dedicata a lui.Sono bellissimi i tuoi versi dedicati ad un personaggio storico.Anche una statua puo' evocare tanti pensieri e ricondurci sui passi della storia trascorsa.Complimenti amica mia.Bellissimi i passaggi "mani incrociati e rapaci...Bruno che contempla e non dice".
    PS Un'altra caratteristica, che rende stupendi i tuoi pensieri scritti, è la sintesi che pero' racchiude tanta concentrazione.Forse dovrei incominciare a fare questo per scrivere benino,vero Euridice? Auguri di buon anno in amore,salute e tante parole lette e scritte.TVB

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  6. Non ti preoccupare per Giordano Bruno, tra un centinaio di anni sarà diventato Bruno Giordano: centravanti della lazio, mandato al rogo da un gruppo di ultrà della roma per aver segnato un rigore inesistente all'ultimo minuto di un derby valido per lo scudetto (wu)

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  7. Ci ho vissuto due anni, a Campo.
    Non si dormiva granché, ma che bello.
    E poi c'erano sempre le manifestazioni NO VAT.

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  8. @ Ubi: se lo osservi bene, pone un piede leggermente in avanti, quasi oltre il suo basamento. Potrebbe scendere da lì, un giorno, ed allontanarsi in mezzo a tutti quegli stranieri e a quella gente che, a quanto ho potuto notare, non lo degna di grande attenzione.

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  9. @ Veil: è giusto che a Napoli ci sia una strada dedicata a Bruno, d'altro canto è nato a Nola...

    Non so cosa tu possa o voglia o debba fare per scrivere come vorresti. Di certo non puoi imitare me né altri. Troverai la tua voce, Veil. Con un po' di pazienza e tanta lettura.

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  10. @ Wu: prima di tutto ben rivisto, è un po' che non avevo il piacere di leggere un tuo commento.
    Spero che tra un centinaio di anni, ma anche di più, Giordano Bruno rimanga quel che è stato e che, almeno per me, è. E che nessuno lo confonda con un banalissimo calciatore!

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  11. @ Mister: frequento quel posto abbastanza spesso ultimamente: motivi sentimentali! Ho notato che la gente va in giro fino a tardi. Io sono meno abituata a tanto rumore e a tanto caos. Un po' patisco...

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  12. http://ferroviedellostatoreclami.blogspot.com/2010/12/le-estranee-si-depilano-anche-senza-il_23.html

    Leggi il mio blog, e genuflettiti, a meno che tu non abbia da fare uno sgarro a qualche industria del caffe, allora saresti esonerata

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  13. Bella foto, giusta per il personaggio

    Anna

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  14. Ovvio. E' una foto di Giordano Bruno a Campo de' Fiori!

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  15. Morire per un’idea.
    Qualcuno un giorno disse che la differenza tra i giovani e i vecchi è che i giovani muoiono per un ideale, mentre i vecchi (che non sono quelli che hanno tanti anni, ma quelli che li hanno vissuti) imparano a vivere per esso.
    Non so se sia più utile né cosa, più nobile. Forse entrambe. Forse è solo che ogni cosa ha il suo tempo.
    Basilico

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  16. E' innegabile che ogni cosa ha il suo tempo. E che ogni età ha le sue "cose".
    Giordano Bruno ha cercato di sfuggire, come ha potuto e per quanto ha potuto, dalle condanne e dalle torture. Ma la Chiesa era ovunque ed era più forte. Lo hanno bruciato perché aveva un pensiero critico e ai suoi tempi non era ammesso.

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.