4 novembre 2010

Ragionevole schifo

Nulla di nuovo, in fin dei conti. Il solito personaggio noto che incontra delle allegre donnine. Il solito personaggio noto che blatera idiozie di fronte ad una platea beota. Il solito personaggio noto a cui buona parte degli italiani hanno concesso il potere di cui fa larghissimo uso e notevole abuso. Il solito personaggio noto che solletica il mio disgusto. Quel ragionevole schifo che ogni essere ragionevole non può non provare. Eppure c'è chi si ostina a tappare occhi ed orecchie scegliendo di non ragionare.

[foto by vanitas22]

11 commenti:

  1. Più che tapparsi occhi ed orecchie, tantissime persone si identificano nel suo modo di essere e di fare.
    Ed è questa l'angoscia maggiore (e la cosa più dura da digerire), per un italiano come me....

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  2. sai quello che continuo a non capire cos'è?
    Questa pigrizia che si ha nei confronti della ribellione.
    Io mi ricordo quando ero ragazzina, ogni momento uno sciopero, una manifestazione, un modo per farci sentire.
    Ora, il nulla.

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  3. Questo immobilismo di pensiero, da tifosi di calcio, sono certo che ormai non produrrà nulla di buono. Ho sentito affermazioni abberranti alle quali la gente ha voglia di credere, che sono un'offesa alla pura idiozia. Quelle all'intelligenza ormai sono finite da tempo. Questa gente che continua ad adorarlo, nel caso lo trovasse a letto con la propria moglie, crederebbe ad un geniale nuovo modo di misurazione della febbre. Ti abbraccio (Wu)

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  4. @ diossina: sono perfettamente d'accordo con te. Non solo si identificano, ma lo condividono o, peggio, lo invidiano. Vorrebbero essere quello che lui è per fare quello che lui fa. Io lo trovo semplicemente aberrante, ma so che è un atteggiamento molto diffuso, soprattutto tra i maschietti (medi) italioti.

    @ amore_immaginato: la gente non crede più alle proteste. Ci credo poco anche io, ultimamente. Ormai passo direttamente all'azione e faccio quello che ritengo giusto. La gente non si ribella perché, come ha detto diossina, vorrebbe essere al posto del soggetto in questione e godere del potere di cui gode.

    @ caro Wu: mi hai fatto ridere di cuore e ti ringrazio. Io chiederei ai tizi in questione cosa farebbero se il vegliardo in esame pagasse una loro figlia per portarsela a letto. A tal proposito c'è questo egregio post su "Repetita Iuvant": http://exc-repetitaiuvant.blogspot.com/2010/11/consigli-ai-giovani.html

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  5. Grazie Euridice per aver dato parole ai miei pensieri.Sono sempre più indignato da quello che esce dalla bocca di una persona che dovrebbe impegnarsi per il nostro "bene",invece preferisce fare il caritatevole con personaggi con tacchi a spillo e curve fisiche quasi autostradali.E poi la sua famosa ed infelice battuta sui gay...nessuno aveva avuto dubbi sulla sua sessualità (in andropausa) e nessuno aveva chiesto paragoni.Mi chiedo se lui conosca o no la carta universale dei diritti dell'uomo!Un abbraccio dolcissimo a te.

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  6. Ho un modo tutto mio per rispondere alla tua riflessione e alle domande degli amici che commentano il blog. Si tratta di numeri, documentati da istituti di ricerca la cui credibilità non è in discussione. Quando penso a questi numeri mi deprimo, ma comprendo bene. Il 25% degli italiani è analfabeta totale (non sa leggere, scrivere e far di conto). L'80% sono analfabeti funzionali (in questa categoria rientrano anche studenti e laureati, si tratta del fatto che le persone di questa categoria leggono, ma non sanno contettualizzare; per esempio, comprendono una frase come "Mario beve il caffè", ma non comprendono frasi cognitive complesse, ma anche altre formalmente semplici, come "Mario beve il caffè con un coefficiente di caffeina proporzionale al valore medio dell'edulcorante"). In più, L'italia ha le statistiche più basse per quanto riguarda l'occupazione femminile, essere occupati significa anche svolgere compiti cognitivi, ampliare le proprie vedute: in media il 25% al sud, media del nord attorno al 62%, media nazionale attorno al 46% di occupazione femminile, mentre i paesi dell'Europa del nord superano ampiamente il 70%, con la Danimarca al 77% e la Svezia in cui ci sono meno disoccupate donne che uomini. L'Italia ha anche il triste primato del minor numero di laureati in percentuale alla popolazione. Cosa dice l'italiano medio di fronte a queste cifre? Presto detto: "Ma le donne italiane sono più belle dele danesi!" Come può lo spirito critico svilupparsi in un simile contesto culturale? Ho il sospetto che agli italiani piaccia il signor B perché è l'esatta conferma della loro ignoranza. Perché i valori non si possiedono appena nati, ma si acquisiscono nel corso della vita con l'educazione, la scuola, la lettura.

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  7. Pienamente d'accordo con tutti. Anche del fatto che gli Italiani stiano regredendo e che il signor B. non sia altro che il loro specchio dei desideri.
    Però, guarda, euri mi sentirei di rivalutare un po' il nostro "Qualcuno", in fondo lui va a puttane per solidarietà verso un Paese che già ci stava andando da un pezzo.
    E comunque, Euridi', io te l'ho detto: Zompa!!!

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  8. @ Veil: non credo che questo soggetto abbia idea di cosa sia un "diritto umano". E' troppo preso da se stesso, dalla sua boria, dal suo potere e non credo che nessuno, attorno a lui (penso anche ai figli o ad altri familiari), gli abbia mai detto quanto sia povero.

    @ unangeloababilonia: sono numeri decisamente imbarazzanti ed avvilenti. Rispetto a tanti Paesi esteri, la nostra situazione (politica, lavorativa, occupazionale, civile) è da terzo mondo o poco più. Lo dico sinceramente: mi vergogno.

    @ anonimo (lo so che si basilico!): di là non ci zompo né ora né mai. E poi, Capezzo', hai visto che vengono pure a prenderti a pugni. Lascia perdere su...

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  9. io sono convinto che molti non siano ingenui ma,anzi, il voto glielo diano perche' sono disonesti come lui.

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  10. Per la seria: Dio li fa e poi li accoppia. Potrebbe accopparli prima o poi?

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  11. Il berlusconismo è morto ormai. Pensiamo ad organizzare un'opposizione seria, ma seria veramente perchè quella di adesso è piuttosto folcloristica ( blog compresi)

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Dopo pessime esperienze con Anonimi tutt'altro che Anonimi, preferisco che chi commenti abbia anche un nome, seppur fittizio.